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giovedì 17 ottobre 2013

Produzione di due ruote a pedali in Argentina: + 160% negli ultimi 10 anni.

 
La ministra dell’Industria, Debora Giorgi, ha annunciato che la produzione locale di biciclette ha avuto una crescita del 160% durante gli ultimi dieci anni. Nell’attualità la produzione locale fornisce, quasi totalmente, il mercato interno che ha un volume medio di circa 1,3 milioni di biciclette/ anno. L’importazione è intorno al 2% del mercato.
La Ministra ha manifestato che l’industria di biciclette ha passato di fabbricare 700.000 unità nel 2003 a produrre 1,8 milioni nel 2011. L’aumento della produzione si spiega come risultato della politica di sostituzione delle importazioni che porta avanti il Governo Argentino negli ultimi anni.
In Agosto la Presidente Cristina Fernández ha inaugurato una nuova fabbrica di biciclette localizzata alla provincia del Chaco.


Real Estate: Cordoba, Argentina.

Due aziende di real estate developers, Go Real Estate e Inverco, investiranno circa 100 milioni di Euro nel progetto immobiliare Love Córdoba, che prevede la realizzazione di locali commerciali, uffici, case per abitazione e strutture per il tempo libero ed il divertimento. Il complesso conterá oltre 100 appartamenti distribuiti in cinque torri, un centro commerciale, un polo gastronomico, sale di cinema e aree dedicate alla grande distribuzione. Le unitá saranno finanziate in valuta locale per un termine di 15 anni.


SMEG presente sul mercato argentino.


Moon Manufacturer, azienda produttrice di apparecchi di aria condizionata e forni a microonde a Rio Grande (Provincia di Tierra del Fuego), ha annunciato un investimento di circa 8 milioni di Euro, per il proprio impianto, al fine aumentare la produzione a 60.000 unità all’anno. Il progetto permetterà creare, nel primo anno, circa 150 nuovi posti di lavoro e fabbricherà prodotti con marche proprie e per la italiana SMEG e la cinese GALANZ.

venerdì 27 settembre 2013

Perchè investire sulle RINNOVABILI in Argentina? i 4 motivi da tenere in considerazione

Rinnovabili in Argentina, perché investire?


L'Argentina da sempre rappresenta una delle terre con maggiori disponibilità di materie prime al mondo.
Non solo per la presenza della catena andina che le attribuisce la possibilità di possedere giacimenti superiori a qualunque altro stato di minerali preziosi e necessari per l'industria ( il litio, il borato, l'uranio, vi dicono qualcosa?), ma anche per le dimensioni sconfinate del territorio.
La Patagonia argentina (così come quella cilena, speculare ad essa) non solo è un richiamo per centinaia di migliaia di turisti all'anno ma è anche sito di estrazione dell' oro nero.



Eppure l'Argentina è in deficit energetico, ed è un deficit veramente pesante, nonostante il greggio, nonostante la maestosa centrale idroelettrica di Yaciretá, condivisa con i vicini paraguaiani, nonostante la presenza della centrale nucleare dell' Atucha.
L'Argentina da alcuni lustri è protagonista di operazioni politiche in ambito energetico che la vedono come esportatrice di materia prima (necessaria per il funzionamento delle proprie industrie nazionali) ed importatrice (a caro prezzo) di energia dai paesi contigui.
Pare paradossale ma è così; la conseguenza è quella per la quale il governo in carica ha promesso di raggiungere un ambizioso traguardo per il 2016: l'8% dell'energia consumata nel paese avrà come origine fonti non fossili, dovrà quindi provenire da fonti rinnovabili.
Lo stabilisce una legge, la legge 26.190/06, con la quale la "presidenta" Kirchner ha fissato questo traguardo, spalleggiata dai suoi consulenti ambientali.
La Patagonia si sa, è da un punto di vista eolico, il non plus ultra per chi decide di investire sui parchi eolici, e la maggior parte delle zone pre andine ed andine sarebbero spot ideali per la costruzione di parchi fotovoltaici ( a breve cominceranno i lavori di costruzione di un parco fotovoltaico da 50 MW nella provincia di San Juan).

Di fronte a questi dati, al governo argentino non rimane che andare incontro alle imprese nazionali ed internazionali, che decidano di investire sull'industria dell'energia rinnovabile:

tramite ENARSA (l'equivalente argentino dell' ENEL) ha creato un programma energetico nazionale, denominato GENREN con il quale lo stato Argentino si compromette nei confronti delle imprese produttrici di energia rinnovabile, acquistando su rete di distribuzione nazionale l'energia appunto prodotta dai privati, in misura di 1000 MW, con contratti di quindici anni.



Ecco quindi che affiorano le possibilità per le imprese italiane:

1) Lo stato argentino tramite il progetto GENREN, sostanzializza dei contratti d'acquisto dei pacchetti d'energia a dei prezzi che vengono fissati e calmierati ciclicamente da ENARSA: attualmente lo stato acquista ai terzi , pagando circa 180 USD MWh

2) L'argentina, dopo il default del 2001 sta ricostruendo un'industria nazionale che almeno in base alle volontà dovrebbe rincorrere quella brasiliana.
Notoriamente non esiste l'impresa media in Argentina, mentre fioriscono le PYMES (piccole e medie imprese), e resistono le corazzate di sempre.
Le grandi imprese argentine sono altamente energivore, motivo per cui sono alla continua ricerca di fonti certe d'acquisto d'energia, dato che lo stato, specie in alcune zone non riesce a soddisfare la domanda di queste imprese.


3) L'Argentina per lunghissimo tempo ha avuto le bollette energetiche più basse di tutta l'America Latina.
Cristallizzate grazie a decreti, sono rimaste a livelli paradossali per anni, e solo nell'ultimo anno stanno risalendo.
La tendenza sarà quella di assestarsi sui livelli del continente americano; il risultato quale sarà?
Le grandi imprese sceglieranno evidentemente delle alternative per le quali possano sostenersi da sole, ricercando distributori di energia diversi dallo Stato.

4) Dato il numero da capogiro di imprese agroindustriali che fino a ieri gettavano letteralmente gli scarti industriali, sarebbe miope da parte loro ma anche da parte degli investitori, non intendere come già da ora gli scarti agroindustriali siano la materia prima per impianti biogas ad esempio, che consentano di razionalizzare la filiera, per giungere ad un auto sostentamento, e infine alla possibilità di cessione dell'energia prodotta alla rete nazionale.





lunedì 23 settembre 2013

Bio-Tec, va a exportar sus tecnologias a Latino America

Bio-Tec Food Techologies, empresa del norte Italia va a comenzar a exportar sus maquinas a Latino America.
La firma italiana, si bien muy chica, supo desarrollar una tecnologia muy novedosa, apta para la conversion de productos de muy bajo valor agregado a productos semi derivados, de distintos rubros.
Despues haber tomado contacto con empresas de Ecuador, por medio de la Camara de Comercio de Guayaquil, y de haber conducido un road-show en la Argentina en la pasada primavera, Bio Tec esta terminando otras maquinas con la idea de exportar el know-how a empresas del rubro de molienda y a sociedades agropecuarias de trayectorias muy anchas.


Que hacen las maquinas Bio Tec?

Responde el dueno, Remo Lizzini, quien destaca como las maquinas estan hechas a medida:

"

las maquinas separan y clasifican las biomasas, segun su proprio peso especifico y tamano...toma comienzo el proceso, con el producto en entrada (con humedad maxima del 14% y tamano max de 2-3 mm) que va a ser pulverizado por medio de un potente micronizador.
El producto en entrada asì viene separado y clasificado a medida (es decir que a gusto podemos separar por ej.  el gluten del amidon, las proteinas, de las fibras etc.) en los tres ciclones (las tres tolvas), para llegar al producto final (foto a la derecha):
 de los tres ciclones obtuvimos tres productos distintos, de distinto tamano, aptos para sectores diferentes.



En estas fotografias vieron como la maquina ha procesado Salvado de Trigo.

Los que obtuvo la maquina fue de separar la harina pegada al endospermo, y rescatarla (en la cajita a la derecha).
En el medio va a haber un salvado muy finito apto para alimentacion humana y animal, y a la izquierda es la parte mas gruesa del salvado, limpiado de la harina.
De esta manera es posible conseguir un salvado limpio, apto por todo uso, y la mejor harina que si no hubiero sido perdida en el proceso.
Un molino comun y corriente de Latino America, esta perdiendo hasta 1 ton de la mejor harina por hora.
Con la maquina inserida en las ultimas etapas de un diagrama de trabajo de un molino seria posible rescatar el 80%/90% de aquella harina."



Bio-Tec srl esporterà tecnologia italiana in Latino America

L'impresa della provincia di Cremona, Bio-Tec Food Techologies, sta procedendo spedita nella costruzione di macchinari separatori di biomasse, per l'esportazione delle stesse in alcuni paesi dell' America del Sud, in cui alcune imprese del settore molitorio e della conversione dei rifiuti agro, si sono dimostrate interessate all'innovativa tecnologia.


La Bio-Tec nella scorsa primavera ha affrontato una sorta di road-show in Argentina, presentando le potenzialità delle proprie macchine, in riunioni con privati e con alcuni municipi della provincia di Buenos Aires tra cui la città di Pergamino.
La tecnologia Bio Tec si basa sulla micronizzazione e classificazione dimensionale delle biomasse sulla base del peso specifico e della dimensione.
Tramite l'utilizzo di un potente micronizzatore, la biomassa in entrata viene processata e passando attraverso tre distinti cicloni viene separata/classificata sulla base del proprio peso specifico.
L'operatore, che può essere un mulino, ma anche un'impresa agricola che processa gli scarti agro industriali, opterà quali proprietà isolare , e lo farà su misura:

sarà possibile ottenere così da una parte gli amidi o il glutine, dall'altra parte isolare la parte proteica o quella fibrosa.



Dopo diverse richieste ricevute dalla Camera di Commercio di Guayaquil in Ecuador, e da imprese del settore molitorio in Argentina, l'impresa cremonese metterà in agenda l'ipotesi di portare un macchinario in provincia di Buenos Aires, ove condurre test, ad uso e consumo delle imprese locali.

per info:

 postabiotec@gmail.com

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mercoledì 18 settembre 2013

Pellet di legno di Eucalipto: Impresa argentina ricerca partner per sviluppare progetto.

Impresa argentina che si dedica alle rinnovabili ricerca partner italiano per progetto relativo a pellets da biomassa.

Descrizione dell'opportunità:
Il progetto proposto dalla società argentina contempla due fonti distinte di reddito: da un lato il processo di pellettizzazione della biomassa utilizzando i residui del settore silvicolo, con conseguente commercializzazione del prodotto in Argentina ed esportazione, e dall'altro lato, è previsto l'acquisto di terreni a basso costo apportando al business il plus, per ciò che concerne l'incremento produttivo.
Oggi la produzione della biomassa utilizza come materia prima i residui delle segherie e degli impianti connessi, quindi la segatura.
Tuttavia si prospetta che il prezzo dell'anzidetta segatura subirà degli aumenti considerevoli di pari passo al fatto che la produzione di pellets di biomassa si consolidi. Per questo , l'opportunità commerciale considerata pianifica l'acquisizione di terreni marginali a bassissimo prezzo per assicurare un accesso facilitato alla materia prima , a un valore nettamente inferiore a quello di mercato, presentando un TIR del 20,6%, e un'acquisizione di valore del terreno del 35%, in uno scenario pessimista.










Il prodotto:
La produzione consiste in pellets di legname di eucalipto, pianta che prolifera nella provincia di Entre Rios.
Trattasi di pianta che concede un'alta resa sulla superficie piantata, oltre al fatto di poter produrre pellets di qualità elevata. Inoltre sono piante che accettano di buon grado cambi climatici.
Producendo su terreni propri, i costi di produzione sono significativamente più bassi rispetto a quelli che si avrebbero comprando la materia prima o affittando i terreni.
Il progetto acquisirà valore partendo dall'acquisizione dei terreni marginali, per la messa a dimora di piante dall'alto tasso di crescita ed ad alta densità, come sono gli eucalipti.
Il processo produttivo verrà cpondotto con le tecnologie più avanzate, rispettando così gli standard qualitativi richiesti dai mercati internazionali.
La media produttiva sull'ettaro oscilla tra le 80 e le 85 tonnellate, con un costo di pellettizzazione che varia dai 15 ai 20 USD / tonn



Mercato destino:

Il mercato target è quello europeo dato che attualmente è quello che maggiormente consuma pellet da biomassa:
Olanda, UK, Polonia ,Danimarca, Svezia, Italia sono tra i grandi attori internazionali.
Nonostante l'intenzione di esportare rimane anche la volontà di rifornire il mercato locale argentino.
La domanda mondiale per l'item in questione è in netta ascesa ed è insoddisfatta:
l'offerta argentina è di 50.000 ton annuali , quasi totalmente esportate.
Il numero globale relativo all'offerta è di 20 milioni di tonnellate annuali.
In Europa nel 2012, l'Europa ha consumato 12,7 milioni di tonnellate (il 63% del pellet offerto), a un prezzo medio di 240 USD la ton.
Solo il mercato europeo genera flussi che superano i 3.000 milioni di USD.



L'impresa argentina, chi è, e cosa fa.

L'impresa argentina è ubicata nella provincia di Entre Rios, a nord di Buenos Aires.
La società locale che ricerca il partner dispone di un equipe di professionisti con esperienza nell'ambito delle energie rinnovabili, finanza e business nel settore Agro.
La compagnia si specializza in disegnare, valutare e monitorare progetti relativi alle rinnovabili dopo anni di esperienza in questo ambito.
L'impresa argentina inoltre ha già all'attivo l'alleanza strategica con un partner britannico che a progetto completo si muoverebbe come rappresentante ufficiale dell'impresa, occupandosi della commercializzazione del prodotto in alcune aree nord europee.



Su di un progetto che sfiora i 5.000.000 USD al partner italiano si richiede in equity uno sforzo pari al 10% dell'investimento totale.

Chiamata internazionale a Marzo per la concessione del giacimento di Vaca Muerta (Neuquen)



Reuters informa che la provincia di Neuquen, a Marzo realizzerà una licitazione internazionale per la concessione dell'ambita area di Vaca Muerta, che secondo prospezioni effettuate da YPF, dovrebbe contenere 661 billioni di barili di petrolio e un ammontare di gas naturale ancora non stimato.




Viene considerato uno dei giacimenti di risorse naturali più ricchi ed estesi dell'emisfero occidentale.
 Il concessionario anteriore è stato di recente messo fuori gioco dalla provincia di Neuquen, dato che non aveva ancora cominciato i lavori sull'area.




Cenomani può mettervi in contatto con imprese del settore in Argentina, per poter profittare della licitazione a Marzo.

lunedì 12 agosto 2013

Sorgo zuccherino per la produzione di bioetanolo di seconda generazione

Mediante la fermentazione delle biomasse è possibile ottenere uno dei biofuels più ricercati attualmente e che per forza di cosa sarà molto in alto nella lista dei temi da sviluppare da parte dell' Unione Europea e dei paesi aderenti: il bio etanolo (o alcool etilico)
Perché più ricercati?
Prima di tutto per un'idea di sostenibilità.
Ma dato che non siamo qui per raccontarcela è per motivi prettamente produttivi ed economici.



Partiamo dal principio, anzi dalla fine:

un pool di imprese argentine, composte da imprese di sementi, cerealicole, proprietari terrieri ed investitori, ha deciso di scommettere sulla coltivazione e sull'esportazione in Europa del sorgo zuccherino, in grossa quantità, per essere utilizzato da impianti di prima generazione che fino ad oggi utilizzano in fermentazione, mais, barbabietola da zucchero, cereali e comunque materie prime che sono sottratte all'alimentazione umana.
Il sorgo zuccherino viene invece individuato normativamente come risorsa di seconda generazione e quindi diverrà intuitivamente una delle materie prime più ricercate dai produttori di bio etanolo, per il fatto di avere rese calorifiche molto elevate (poco più basse della canna da zucchero), ma molto più alte di mais e dei cereali in genere, oltre che delle biomasse ligneo cellulosiche strettamente considerate.



Secondo la proposta di Direttiva sui Biofuels che verrà discussa a breve dall' UE ( Dir. 595- 2012 UE) nell' Appendice IX, parte a) si fa riferimento alla bagassa, interpretandola come scarto del sorgo zuccherino, tra le altre materie prime.

Ivi, si indica che le imprese che faranno uso di tali materie prime in entrata, per la produzione di biofuels, godranno di facilitazioni, in quanto ai fini dell' abbattimento dei gas serra, il sorgo verrà valutato quattro volte il proprio rendimento calorifico (a differenza per esempio della barbabietola, della canna da zucchero, del mais, dell'orzo ecc.) e che verrà visto in ottica positiva secondo i nuovi criteri ILUC, di impatto indiretto sul suolo.

Sarà una maniera per sferrare un colpo basso ai produttori di Bio Diesel e di dare nuova linfa al Bio Etanolo.

Ora siete ancora convinti che il Sorgo non meriti una chance sul nostro mercato?


per qualunque tipo di informazione:

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mercoledì 3 luglio 2013

Azienda leader in Argentina per i formaggi caprini, ricerca partnership italiana

A ridosso della cordigliera andina in Argentina, nella provincia di San Luis, sorge una ditta specializzata nella produzione artigianale, ma con metodologie di produzione che rispettano gli standard internazionali, di formaggi di capra, attualmente leader in Argentina e già esportatrice dei suoi prodotti nell'areale Mercosur.







La scelta delle razze è da tempo caduta su Saanen, Anglo Nubian e Toggenburg Breedson, che garantiscono un alto standard di qualità dei prodotti.

L'impresa argentina in questione è interessata ad espandersi ulteriormente al di fuori della regione Argentina e ha nel mirino l'intero mercato Mercosur.
Per farlo necessita la partnership di un'impresa italiana del settore, che si dedichi da tempo alla produzione di formaggi di capra, per poter migliorare i propri metodi di produzione.

Le metodologie di partecipazione da parte dell'impresa italiana possono essere discusse ampiamente, con grande elasticità.


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martedì 2 luglio 2013

Sorgo zuccherino per la produzione di bio etanolo di seconda generazione

L'Europa ha da tempo cominciato la sua rincorsa personale alla produzione di bio etanolo, come sostituto e più spesso come additivo per i bio carburanti.
Paesi come il Brasile già lo fanno da più di trent'anni, e l'Europa, frenata dagli interessi dalle grosse compagnie di carburanti tradizionali è rimasta indietro a lungo.
Adesso Germania, Spagna, Francia, Svezia fanno da capofila per una lista di paesi (in cui l'Italia si sta riprendendo) che sono sempre più aperti alla conversione tramite fermentazione, di biomasse in carburante biologico, il bio etanolo di seconda generazione, che prende vita dalle fibre degli scarti di mais, barbabietola da zucchero, canne di palude, sorgo e così via.
Da tempo si sta mettendo a fuoco anche il tema della materia prima migliore per l'estrazione dei biofuels.

Il sorgo zuccherino, una varietà del sorgo comune, può essere la risposta ai problemi energetici.
Prima di tutto il rendimento calorifico:
quattro volte superiore al mais,e superiore di netto alle varie specie di canne palustri, oltre che alla barbabietola da zucchero.

Inoltre assicura un risparmio del 70% delle emissioni dei gas serra.

Quindi risulta essere una risorsa preziosissima per gli attuali utilizzatori e produttori di bio etanolo in Europa, che oggigiorno preferiscono ancora utilizzare altre fibre, comunque non in competizione con il contesto alimentare.


Attualmente in Argentina ci si sta fattualmente preparando per la semina primaverile (Settembre) che consentirà a Gennaio 2014 di poter esportare in Europa grosse produzioni di questo tipo assicurando una scorta energetica notevole per gli addetti ai lavori.

A settembre 2013 l'Unione Europea procederà alla nuova riforma in ambito energetico e di carburanti, la quale con tutta probabilità menzionerà il sorgo zuccherino come diretto competitor delle biomasse di prima generazione, e che quindi avrà, nell'ottica dell'ottemperamento dei limiti imposti dall'Unione, un ruolo sempre più importante.

La tua impresa produce o utilizza bio etanolo?

contatta Cenomani

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Costruzione del tunnel internazionale Paso Aguas Negras che unirà Cile ed Argentina

Il primo luglio si è aperta la chiamata internazionale a imprese da tutto il mondo per la costruzione di una grande opera d'ingegneria sullo sfondo del Mercosur:
il tunnel Paso Agua Negra non solo unirà all'altezza delle Ande, nella provincia argentina di San Luis, appunto Argentina e Cile, ma consisterà nel primo passo che poi porterà al secondo tratto, che farà da anello tra Uruguay e Brasile.
In questo modo di creerà un corridoio Pacifico-Atlantico di straordinaria importanza, non solo commerciale.



Le entità binazionali di Cile ed Argentina hanno compiuto una chiamata per tutte quelle imprese che possano dimostrare di aver compiuto negli ultimi vent'anni lavori ingegneristici quali tunnel automobilistici di lunghezza pari almeno a 5 km.



Sono già presenti le imprese cilene ed argentine che sono pronte ad "accogliere" partner internazionali per la realizzazione dell'opera di ingegneria forse più importante del secolo nel Latino America.

Cenomani è in contatto con dette imprese e può fungere da rappresentante e utile giuntura con le entità che si occupano di questa costruzione, statali e private.


lunedì 10 giugno 2013

Eolico: 39MW in Patagonia. Cercasi partner


Impresa multinazionale dell’energia rinnovabile ricerca partner investitore per parco eolico in Patagonia da 39 MW



Settore: Energie rinnovabili, Eolico
Descrizione dell’opportunità:
Il progetto rappresenta un’eccellente opportunità di investimento con la possibilità di ottenere un contratto di acquisto dell’energia prodotta per 15 anni, con valori di MW/h tra i più alti della ragione, con leggi che incentivano e promuovono i progetti rinnovabili, eolico in questo caso, che permettono di ridurre le imposte, oltre al fatto che in Patagonia è già comprovato il rendimento eolico.
Descrizione del prodotto/servizio:
Il progetto prevede l’installazione di aerogeneratori la cui potenza totale sarà di 39MW. Si connetterà a una lina di 132 KV già esistente, a 2 km dal nuovo impianto e che forma parte del sistema connettivo energetico nazionale (SADI).
Il progetto consta inoltre di una campagna di rilevamenti eolici di 2 anni e ne possiede la certificazione relativa.
Il certificato ambientale della Segreteria di Ambiente della provincia è già stato rilasciato.
In tramite risulta la richiesta di abilitazione dell’impresa come Agente del mercato grossista energetico.
Descrizione del mercato:
Attraverso la risoluzione 108/2011, la Segreteria d’Energia ha abilitato la realizzazione di contratti di fornitura energetica tra il MEM (mercato energetico grossista) e le offerte disponibili di generazione a partire da fonti rinnovabili, con una vigenza di fino 15 anni (con 18 mesi di proroga).
Vantaggi di operare con l’impresa promotrice del progetto:
L’impresa ha molta esperienza nel mercato, dato che già è in possesso di parchi eolici in Germania (paese d’origine delle casa matrice), e da 5 anni si sta sviluppando in America Latina, avendo già progettato impianti per più di 3.500 MW in Brasile, Cile e Uruguay.
Da cinque anni l’impresa sta operando in Argentina ricercando partner apportatori di capitali.



 Contesto in cui opera l’impresa:
Attualmente l’Argentina fa fronte a una crescita della domanda energetica pari a un 5-6% annuale e che comporta un conseguente innalzamento della produzione.
In virtù della già citata legge che incentiva in Argentina l’utilizzo delle rinnovabili, dato che entro il 2016 l’8% del consumo elettrico dovrà essere ex fonti rinnovabili è chiaro come sia primario l’interesse del paese per imprese estere che operino in questo settore.
Con un fattore di capacità superiore al 60%, una distanza ridottissima dalla rete elettrica nazionale (2 km) e un porto a soli 30 km vi sono pochi progetti con aspettative tanto rosee.


Ubicazione: Puerto Deseado, Santa Cruz, Argentina
Importo tot. Stimato del progetto: US$ 80.000.000,00
Importo richiesto al partner: US$ 16.000.000,00
Período di recupero: 5-10 años
Proposito dell’investimento: Nuova unità produttiva
Destino: macchinari ed equipaggiamento
Incentivi:  benefici fiscali, reintegro degli investimen

sabato 27 aprile 2013

Ricerca investitore per installazione di un impianto di produzione di generatori elettrici a partire dall'energia elettromagnetica



Il progetto consiste nel produrre generatori ad alta efficienza che sfruttino l'energia elettromagnetica, un tipo di tecnologia ancora innovativa nella regione argentina, ancora inutilizzata in sede di elaborazione di generatori.
Si prevede di realizzare accordi con le principali catene di distribuzione del paese.
Il cash flow prevede vendite annuali di 2 milioni di USD il primo anno, 10 il secondo e 22 già al terzo, con una TIR del 50,80%.



I prodotti saranno generatori elettrici da 3 KW, che non richiedano combustibili fossili.
L'energia elettromagnetica che alimenterà questi generatori, è immagazzinata attraverso l'utilizzo di ossidi,assicurando una vita utile ai generatori di circa 10 anni.
Si prevede un prezzo di vendita di circa 990 USD e la produzione sarà delegata a vari soggetti i quali avranno accesso solo a parte del disegno industriale e non al know-how nel complesso.
I componenti ricevuti nell' impianto saranno assemblati e testati, in seguito imballati per essere distribuiti ai retailers.

Il mercato argentino di generatori elettrici è in pieno sviluppo; attualmente le vendite si aggirano sulle 9000 unità annuali e si stima un mercato potenziale di 440 milioni di UDS nei prossimi anni,
in seguito al costante aumento del PIL argentino e al conseguente incremento del consumo elettrico, il quale ha creato una necessità incipiente di collocare dei generatori come back-up.



Attualmente i generatori fabbricati o importati funzionano con fonti combustibili fossili, richiedendo all'utilizzatore finale una spesa permanente e continua: i competitors sullo scenario sono
Honda, Kawasaki e Taiguer.
La strategia commerciale dell'impresa promotrice è quella di consolidare alleanze strategiche con i grossi distributori del paese, offrendo commissioni elevate e alta formazione del personale.
Allo stesso modo è previsto soddisfare le richieste del mercato interno per poi procede all'esportazione verso quei paesi che costantemente sono in deficit energetico (Bolivia, Paraguay ecc.)

L'impresa promotrice sta brevettando il prototipo, che ancora rappresenta un elemento di novità sul panorama argentino.
Inoltre l'esperienza acquisita in seguito ad anni di collaborazione con grossi gruppi internazionali (IBM, Volkswagen, Capgemini) e la certificazione PMI (project Management Institute) fanno dell'impresa promotrice di codesta opportunità un partner affidabile e competente.


Ubicazione: Escobar, Buenos Aires, Argentina
 Importo tot stimato del progetto: US$ 3.000.000,00
Importo richiesto all'investitore: US$ 1.500.000,00
Período di recupero: 2-5 anni

venerdì 1 marzo 2013

Ricerca investitore e know-how italiano per allevamento suino a Cordoba (Argentina)

Creazione di un allevamento suino da 300 scrofe all'anno. 

Un'impresa argentina della provincia di Cordoba, aspira a progredire nel settore suino e all'esportazione a medio termine. Necessita investitori e apportatori di know-how, in special modo da imprese italiane del settore.

Settore: ALLEVAMENTO



Descrizione dell'opportunità: trattasi della ricerca da parte di un'impresa argentina di un partner investitore che condivida l'iter per l'installazione di un allevamento intensivo suino con la finalità di raggiungere, nel termine di un anno, le 300 scrofe e la vendita settimanale di circa 100 suini dal peso di 110/130 kg.

La peculiarità del promotore è quella dell'alimentazione dei suini, che consiste in mangimi di mais e soia combinati con siero vaccino che l'impresa riceve gratuitamente.

Ciò genera un risparmio al produttore che oscilla tra il 20 e il 30% nei costi d'alimentazione, di qui discende una resa dell'impresa del 25% sulle vendite.

Il mercato suino sta vedendo un aumento del 20% di bestie macellate ogni anno, con 9,80 $ pesos argentini sul kg macellato.

Il prodotto da commercializzare è la carne suina, dai lattoni (15-20kg occasionalmente) a suini magri (in quanto 110/130 kg per i criteri europei non corrisponde ancora a un suino pesante).

Una volta consolidatosi il tema della filiera, si passerà a processare la carne e penetrare il mercato dei salumi suini.

Descrizione del mercato:

Inizialmente i lattoni si commercializzano tramite un circuito di vendita minorista (macellerie ecc), mentre i suini adulti ai macelli e alla GDO.
I grandi operatori del mercato sono macelli come Swift o Paladini che hanno produzione propria di oltre 10.000 scrofe, oltre all'acquisto ad altre imprese, visto che il numero non è sufficiente per coprire la domanda.
Il mercato numero uno per il consumo di carne suina è la Cina, poi l'Unione Europea, il Brasile e il Giappone.

L'aumento di consumo di carne suina nel settore è notevole, specie in Asia.

Dopo una prima tappa di consolidamento nel mercato interno si passerà all'esportazione.


Vantaggi di operare con l'impresa promotrice del progetto:


Attualmente l'impresa ha una media di 20 lattoni per scrofa, con probabilità elevate di aumentare rapidamente lo stock.

L'impresa al momento ha 50 scrofe e 3 verri, che generano una vendita settimanale di 30 lattoni (tra i 10/15 kg) alla settimana.

Tra i clienti emerge la figura di un ipermercato molto conosciuto nel paese.

Rispetto all'equipe lavorativa, l'impresa conta su un veterinario con esperienza nel settore suino e un nutrizionista che contribuisce a delineare la dieta bilanciata degli animali.

Il produttore ha più di 10 anni di esperienza nel settore.


Descrizione del contesto:

Il contesto è favorevole per diversi motivi: la carne di maiale è la prima nel consumo mondiale (superando quella bovina e avicola), raggiungendo un consumo medio per abitante di 16 kg all'anno.

Nel 2002 l'Argentina ne consumava 5 kg/anno a persona, oggi supera i 9 kg.

Il mercato argentino ha un'offerta che non riesce a coprire la domanda, data la relativa novità del settore nel paese, a lungo tempo oscurato dal settore bovino.

Inoltre è opportuno sottolineare come gli avanzamenti nel settore biogenetico animale hanno e stanno producendo innovazioni importanti per gli investitori.


Informazioni aggiuntive:


Ubicazione: MORTEROS, Córdoba, Argentina


Importo totale stimato del progetto: US$ 1.000.000,00


Periodo de recupero ROI: 2-5 anni


Importo richiesto all'investitore: US$ 500.000,00


Proposito dell'investimento: Nuovo impianto, Aumento della capacità produttiva,ingresso in nuovi mercati esterni, know-how


Destino dell'investimento: macchinari ed equipaggiamento


Tappa attuale del progetto: progetto iniziato -L'impresa dispone di terreno di proprietà. La produzione attuale è relativa a 50 scrofe; l'allevamento dispone gratuitamente di siero vaccino per la produzione di mangime proprio. Già commercializza i suoi prodotti e attualmente ha un ipermercato conosciuto come principale cliente.


Incentivi: Crediti a tasso sussidiato, agevolazioni finanziarie

Informazioni sull'impresa:


Fatturazione annuale in milioni di USD: < 2                                      


Anni dell'impresa: 5-10 anni

Percentuale derivante da esportazione: 0%



Numero impiegati: < 50

martedì 26 febbraio 2013

Impianto per produzione pellets di legno- ricerca investitore

Un'impresa argentina che si dedica alla siderurgia ha deciso di inaugurare una nuova business unit che si dedicherà alla fabbricazione e commercializzazione di pellets di legno.
L'installazione di una fabbrica di pellets di legno come combustibile ecologico è quindi l'oggetto di questa opportunità di business, dato che l'impresa in questione ricerca investitori/partner europei.


Settore: Energie Rinnovabili 
Sottosettore: Biomasse 

Descizione dell'opportunità:
Installazione di un impianto di pellets di legname per essere utilizzati come combustibile ecologico nella produzione energetica. Il business è comprovato dalla crescente domanda di pellets da parte dell'Europa come combustibile. La fonte di guadagno proviene dalla vendita del prodotto sul mercato interno e sull'esportazione dello stesso. 

Descrizione del prodotto:
Si tratta di pellets di legname utilizzabili come combustibile per la produzione di energia. Trattasi di prodotto ecologico al 100%, che possiede costi di produzione molto bassi, specie se paragonati ad altre fonti. Da considerare inoltre il fattore dei crediti di carbonio emessi dalle Nazioni Unite: 7 USD / m3 di mancata emissione di carbonio.Il prodotto è già sviluppato e possiede già una marca registrata. La materia prima per fabbricare il prodotto è disponibile in quantità dato che è proveniente dagli scarti di manifatture di cellulosa della zona. 

Descrizione del mercato:
La produzione totale che attualmente realizza l'Argentina è di molto inferiore alla domanda europea. I clienti europei sono le grandi imprese generatrici di energia, le siderurgiche e quelle di automobili che utilizzano i pellets come fonte per generazione di calore in caldaie, forni, fucine, fornaci ecc. I clienti potenziali in Argentina sono i distributori di energia che hanno l'obbligo di somministrare energia elle imprese che non possono fermare la produzione e che necessitano continua erogazione (dati alcuni blackout famosi del passato) La domanda mondiale di pellets è abbondantemente superiore alla produzione esistente: ne consegue una condizione ottimale per sfruttare questo mercato. Recentemente l'impresa argentina che sta ricercando partner ha firmato un accordo di vendita mensile di 70.000 tn di pellets, per 10 anni di contratto a imprese dei Paesi Bassi. 

Vantaggi di operare con l'impresa promotrice dell'opportunità:
L'azienda argentina che ricerca partner è un'impresa metallurgica con 45 anni di esperienza nello sviluppo di macchinari e impianti chiave in mano per il settore agroindustriale latinoamericano. Uno dei punti di forza dell'impresa è un impianto metallurgico proprio localizzato in uno dei grandi centri forestali argentini, con accesso logistico (su gomma e su binario) a soli 60 km dalla dogana. L'impresa ha già realizzato studi di mercato che hanno portato a individuare l'ubicazione dell'impianto di produzione di pellets nella provincia di Corrientes, a Virasoro, quasi al confine con Paraguay e Brasile.

Informazioni aggiuntive sul progetto:

Ubicazione: Virasoro, Corrientes, Argentina
Importo tot. stimato del progetto: US$ 6.000.000,00
Importo richiesto stimato del partner: US$ 1.800.000,00
Ritorno dell'investimento: 0-2 anni stimati

Proposito dell'investimento: nuova unità produttiva, aumento della capacità produttiva, ingresso su nuovi mercati
Destino dell'investimento: Macchinari ed equipaggiamento,veicoli e logistica,terreni ed edifici
Tappa in cui si trova il progetto: Progetto iniziato -Si è in possesso di un terreno di 5.800m2, un impianto transformatore di 500 KW e fondamenta da 12 x 50m con 180 m2 per i macchinari. Inoltre si è in possesso di una struttura industriale da 17 mt d'altezza, macchinari, marca registrata, tecnologia ecc. 

Incentivi: Benefici fiscali, Crediti a tassi agevolati, Crediti a fondo perduto, Rimborso dei capitali
Tipo di investitore/partner ricercato: investitore di capitale
Modalità preferita: Equity / apporto di capitale

mercoledì 23 gennaio 2013

Incentivi per le biotecnologie in Argentina


Normativa promossa in favore delle biotecnologie in Argentina

Che sia una frontiera all'orizzonte di tutti i paesi che puntano al sostenibile è risaputo; meno è conosciuto l'apporto dei singoli paesi in chiave normativa.
Chi si occupa e investe in biotecnologie in Argentina ha i seguenti vantaggi:



Normativa: Legge N° 26.270 Promozione dello Sviluppo e Produzione della Biotecnología Moderna. Decreto 983/2007.

Benefici:

• Ammortamento accelerato nelle imposte sul reddito per i beni strumentali, apparecchiature speciali e suoi componenti,nuovi e vincolati a un destino preciso.
•Resa anticipata dell’ IVA corrispondente all’acquisto di detti beni strumentali, speciali, acquistati con vincolo del destino preciso dato agli stessi.
• Conversione in Buoni di Credito fiscale del 50% dei contributi pagati aventi carattere intrasferibile e durata di 10 anni.


lunedì 21 gennaio 2013

PMI e internazionalizzazione: che vantaggi concreti investendo in Argentina?


 Incentivi per l’investimento in beni strumentali e infrastruttura in Argentina

Di seguito enucleiamo parte delle normativa che stimola l'investimento straniero in Argentina, specie delle PMI.

  


1.1  Legge di promozione d’investimento in beni strumentali e opere di infrastruttura

Normativa: Legge 26.360

Si stabilisce un regime di incentivi per l’investimento in beni strumentali e opere di infrastruttura, che prevedono un’ammortizzazione accelerata dell’ imposta sul reddito e/o la reintegrazione anticipata dell’ IVA.



1.2  Riduzione dei dazi di importazione per i beni strumentali non prodotti in Argentina

Normativa: Decreto 1026/2012

Per l’importazione di beni strumentali nuovi ricompresi nella nomenclatura internazionale nel decreto 1026/2012, è stabilito un diritto d’importazione 2%, 10%, 14% a seconda dei casi, con esenzione dal pagamento delle tasse di statistica della dogana.

1.3  Incentivo alla produzione di beni strumentali, informatici, delle telecomunicazioni e macchinari agricoli

Normativa: Decreto 379/2001 e modificatorie. Decreto 917/2010.Decreto 362/2011

Benifici: è stabilito un regime di incentivi all'investimento e produzione nazionale di beni strumentali e di macchinari agricoli, con un reintegro del 14% dell’investimento ai produttori locali, tramite buoni fiscali da applicarsi alle imposte sul reddito, IVA, imposte interne ecc.



1.4  Riduzione dell’ IVA

Normativa: Decreto 493/2001, Decreto 496/2001, Decreto 615/2001, Decreto 733/2001, Decreto 959/2001

Si applica una riduzione dal 21% al 10,5% relativa all’acquisto e importazione di beni strumentali finiti e beni informatici e delle telecomunicazioni (prodotti finiti così come la componentisitica).
L’addizionale IVA si riduce della metà inoltre sui beni mobili.
I soggetti beneficiari sono compratori e importatori di beni strumentali terminati e de beni informatici e di telecomunicazioni.

1.5  Importazione di beni integranti grandi progetti d’investimento

Normativa: Risoluzione 256/2000 e modificatorie

Benefici: permette di ridurre il costo degli investimenti mediante l’abbattimento dei dazi doganali sui beni strutturali importati che integrino una linea completa e autonoma.
Dentro questo programma è permesso importare sino a un 5% del valore FOB della linea sottoforma di ricambi.



1.6  Importazione temporanea di beni strumentali

Normativa: Legge N° 22.415, Decreto N° 1001/1982 y Disposizione della Direzione Generale delle Dogane (DGA) N° 34/1998. Decreto N° 142/2010.

Benefici:
L’importazione temporanea è quella che permette che i beni importati introdotti nel paese possano permanere con un fine e un termine specifico nel territorio doganale per un limitato periodo temporale  con l’obbligo di esportarli nuovamente al termine del lasso temporale.
Attraverso questo regime di ammissione si autorizza l’ingresso con esenzione dei pagamenti dei dazi d’importazione per un termine massimo di tre anni.

2        Incentivi di settore
2.1  Regime di promozione del settore autoveicoli
2.2  Regime di promozione del settore software

Legge N° 26.692 di Promozione della Industria del Software (modificata dalla legge N° 25.922).
Legge N° 25.856 Industria, Producción del Software.

Descrizione: Promuove le attività di creazione, disegno, sviluppo, produzione e messa a punto di sistemi di software sviluppati con documentazione tecnica, tanto nell’aspetto base, quanto in quello applicativo.
Benefici:
• Stabilità fiscale sulle imposte statali sino al 31 di dicembre 2019.
• Stabilito che l’attività di produzione softwaristica sia da considerarsi come attività produttiva di trasformazione, assimilabile a qualsivoglia attività industriale, ciò agli effetti del percepimento dei benefici impositivi, di credito ecc, che siano stabiliti dallo stato.
 • Credito fiscale per le imposte statali (ad eccezione delle imposte sul reddito) sino al 70% dei contributi pagati dal datore di lavoro.
• I beneficiari non saranno soggetti passabili di retenzioni sull IVA.
• Sgravio del 60% delle imposte sui redditi sia di fonte argentina sia straniera.

giovedì 17 gennaio 2013

Opportunità #6: Settore Materiali per la costruzione

Impresa di poliuretano iniettato ricerca partner

Impresa leader in Argentina nella produzione di pannelli di poliuretano iniettato ricerca partner investitore, con apporto di know-how per approvvigionamento del mercato locale ed espansione nei paesi limitrofi.
Settore: INDUSTRIALE, MATERIALE PER LA COSTRUZIONE
Descrizione dell’opportunità:
L’impresa argentina che sta ricercando partner europei del settore, svilupperà su larga scala un prodotto di qualità alta da poter offrire a livello mondiale.
Il prodotto offrirà la possibilità ai clienti di ridurre i costi energetici e risparmiare sull’utilizzazione di risorse non rinnovabili.
Esistono leggi che incentivano la produzione, che forniscono appoggio per la contrattazione di lavoratori, incentivi fiscali, appoggio molto forte delle politiche industriali e incentivi all’esportazione verso paesi terzi come Bolivia, Paraguay, Uruguay, Brasile, Ecuador, Colombia ecc.
In questo campo esiste quindi la possibilità di essere tra i pionieri del settore, il che comporterebbe un vantaggio comparativo per gli anni futuri considerando anche la stima del +5% annuale del PIL in Argentina.
Si aggiunga la possibilità di lavorare sotto commissioni statali e ottenere crediti e prestiti con tasse agevolate, questo può risultare un ambito molto interessante.
Descrizione del prodotto/servizio:
I pannelli di poliuretano iniettato sono prodotti dall’elevatissimo potere isolante, economico, leggero e resistente.
Rimpiazza la tradizionale costruzione con laterizi o mattoni con lana di vetro.
Il prodotto non necessita mantenimento e favorisce il risparmio energetico.
Descrizione del mercato in cui opera l’impresa:
Attualmente, il 99,8%  della produzione dell’impresa in questione è commercializzato in Argentina.
Grazie al Fondo Abitazionale del Bicentenario la domanda di abitazioni ha visto un’impennata sostanziale nel paese e allo stesso tempo la Bolivia è un target interessante perché importa solo dal Brasile, oltre al Paraguay e allo stesso sud del Brasile (Florianopolis ecc.).
L’anno passato inoltre si è concluso un accordo di piani abitazionali con il Venezuela.

Vantaggi di operare con l’impresa promotrice del progetto:
L’impresa è leader nella produzione e vendita dei pannelli di poliuretano iniettato in Argentina ed è l’unica nel paese che può fregiarsi della norma ISO 9001:2008.
La produzione annua si avvicina al milioni di metri quadrati di prodotto all'anno.
Partecipa al programma provinciale PREBA II, con il quale, per ogni lavoratore neoassunto si sussidia per 18 mesi un incentivo di 1600 pesos, cioè il 50% del salario minimo del sindacato metalmeccanici argentino.
Contesto in cui opera l’impresa:
L’Argentina produce acciaio, commodity con cui si elaborano i pannelli isolanti.
Oltre al costo di esso e alla competitività internazionale, il costo dell’acciaio, essendo una commodity, sul mercato locale non può vedere grandi flessioni rispetto ai valori di materie prime provenienti dalle importazioni.
Per quanto riguarda il poliuretano, l’impresa ha già in mano un accordo con uno storico fornitore che garantisce un prezzo molto competitivo.



Ubicazione: Belén de Escobar, Buenos Aires, Argentina
Importo tot. Stimato del progetto: US$ 3.000.000,00
Importo tot. Stimato apportato dal partner: US$ 1.500.000,00
Período di recupero: 2-5 anni
Proposito dell’investimento: Aumento della capacità produttiva, miglioramento di prodotti esistenti, Incremento della quota di mercato, ingresso su nuovi mercati
Destino dell’investimento: macchinari, equipaggiamento, commercializzazione e marketing
Incentivi: Benefici fiscali, crediti a tassa agevolata, crediti a fondo perduto

martedì 8 gennaio 2013

Mabyn 23-25 Febbraio 2013: la fiera della Moda Bambino e Bebè in Argentina



Sicuramente è la fiera più importante di tutto il Sud America per quanto riguarda il comparto della moda Bambino e Bebè e siamo giunti alla edizione numero 51.
Passeggini, seggioloni, camerette, ma anche vestiti premaman, calzature e via dicendo.
Come ogni anno si aspettano da ogni parte dell'America Latina e non, più di 5000 addetti ai lavori e semplici curiosi che potranno perdersi tra i numerosi stand del Centro de Exposiciones Costa Salguero.
I segmenti di mercato rimasti scoperti nel comparto sono diversi dopo le limitazioni alle importazioni e sono numerosi i produttori locali che cercano partnership con imprese italiane.
Il settore viene da un calo importante delle importazioni (ca. il 21% in meno dovuto al tema delle licenze di importanzione non automatiche LNA) e da un conseguente aumento della produzione interna (22%).



Rifiuti tecnologici: dal problema al business

Torniamo ancora sul tema dei residui tecnologici, RAEE, o e-scrap che dir si voglia.
Perché rappresentano un problema e perché al contempo sono un business?
Il perché della gravità del problema non necessita molti antefatti:
man mano che i paesi in via di sviluppo acquisiscono beni di consumo tra cui quelli tecnologici, aumenta a dismisura l'emergenza dello smaltimento degli stessi in quanto in questa fascia di paesi la coscienza ecologica non ha accompagnato di egual misura l'arricchimento di know-how.
Ciò equivale a dire che in queste aree si moltiplicano a vista d'occhio le discariche a cielo aperto in cui troneggiano televisori, cellulari, centraline telefoniche vetuste ma non solo:
stampanti, vecchi terminali e calcolatori e così via.
Ciò che fa rabbia è che sembra di parlare di realtà tanto distanti ma un occhio attento sa capire che la stessa Italia non è immune da questo virus.



Per tornare oltreoceano vi basti qualche dato sull'Argentina:

GreenPeace Argentina sostiene che ogni abitante produce 3 kg di rifiuti tecnologici ogni anno, il che significa 120.000 tonnellate all'anno di e-scrap che solo in piccolissima parte vengono trattate e riciclate (si calcola solo il 2%).
E il resto?
Le altre decine e decine di migliaia di tonnellate aspettano immobili in discariche autorizzate o meno, in capannoni, in depositi e magazzini, agli incroci delle strade.
Esistono plotoni di chatarreros e cartoneros che in cambio di pochissimi pesos raccolgono dai cassonetti, dalle strade e a volte dai letti dei fiumi (il Riachuelo della zona sud vi dice qualcosa?) chilogrammi di rifiuti elettronici.
Smaltire costa e allora perché farlo?
Questo deve essere il pensiero comune che assiepa le menti della maggior parte delle imprese e dei comuni cittadini.
Ma a fronte di questa tendenze esiste chi invece si è avveduto da tempo della possibilità di fare un business con i rifiuti;
sono poche, mediamente organizzate, ma queste imprese che si dedicano a raccogliere, smontare e riciclare alcune migliaia di tonnellate di prodotto ne hanno fatto un business.
E potrebbero essere imitate, con maggior successo da qualche impresa europea maggiormente organizzata:
basti pensare che le due leader del mercato processano 7000 tonnellate di e-scrap annualmente in tutto.
Smontano e riciclano: in ogni apparato sanno che sono presenti tot grammi di platino, di argento, di rame e di oro.


Nel 2011 l'Argentina ha buttato 11 milioni di telefoni cellulari, da cui si ricaverebbero 250 kg d'oro: valore stimato? 12 milioni di dollari.
Ecco perché è un business e sono pochi quelli che ci sono arrivati.

Cenomani è in possesso dei contatti per intraprendere questo tipo di business con attori locali che già dispongono della logistica, il know-how e i permessi necessari.

Sei sicuro che questa non sia la tua opportunità per la tua impresa?

info@cenomani.com

lunedì 7 gennaio 2013

Fiera della Pelletteria in Argentina: 17 -19 Febbraio 2013

La CEMCA è la tradizionale fiera expo che si tiene due volte all'anno in Argentina presso il Centro Costa Salguero in cui si radunano i più importanti e volenterosi produttori di pelletteria, articoli in pelle, borse, portafogli, cinture che dal 17 al 19 di Febbraio trovano la loro vetrina internazionale.
Da alcuni anni la fiera stimolata dalla CEMCA è rinomata per qualità e design ed è visitata annualmente da migliaia di addetti ai lavori e non.


Da sempre l'Argentina può contare con la fornitura delle migliori pelli bovine del mondo e la concerie argentine sono rinomate per la preparazione e la professionalità.
Se si aggiunge che ormai da tempo gli operatori del settore hanno preso in prestito dagli omologhi europei le idee, la creatività e il design rispondente ai gusti "tout court" internazionali la CEMCA è sicuramente una base fertile su cui costruire relazioni commerciali, proponendo i propri articoli e cercando partnership.

Cenomani può assistere le imprese italiane del settore in una missione commerciale ad hoc.
Contattateci per informazioni.

venerdì 4 gennaio 2013

Opportunità di investimento #5: Settore Rinnovabili Fotovoltaico in Argentina


Progetto d’investimento per costruzione di un impianto fotovoltaico da 5 MW a San Juan

Cenomani vi presenta l'opportunità di investire in Argentina, nella provincia di San Juan, di concerto con un'impresa locale, un partner di grande esperienza nel settore la quale è alla ricerca di investitori nel settore delle rinnovabili, in specie nell'ambito del fotovoltaico.

L’impresa promotrice è l’aggiudicataria di una licitazione relativa alla generazione elettrica a partire da fonti rinnovabili del programma GENREN, incentivato dalla Segreteria nazionale d’energia, grazie alla quale detiene un contratto di vendita a lungo termine di 15 (quindici) anni dell’energia generata, per 550 U$SD/ MWh.
I pagamenti sono garantiti da un fedecommesso con fondi del tesoro.
Sono previsti altri incentivi e finanziamenti dalla provincia di San Juan.

Descrizione dell’offerta:

Si tratterà di un impianto di produzione di energia fotovoltaica da 5 MW nella provincia di San Juan, con una capacità stimata di produzione di 10.000 (diecimila) MW/h all’anno.
Il progetto si svilupperà utilizzando pannelli fotovoltaici di silicio policristallino.
Quest’impianto produrrà energia per coprire le necessità di circa 5000 (cinquemila) abitazioni.



Mercato:

L’impresa promotrice, aggiudicataria della licitazione del programma GENREN, è in possesso di un contratto di vendita per un termine di 15 anni garantito dallo Stato argentino, per 550 U$SD/MWh.
Il programma GENREN è stato realizzato dall’impresa nazionale ENARSA con lo scopo di acquistare energia elettrica proveniente da rinnovabili.

Il promotore del progetto è un gruppo di imprese create ad hoc con il fine specifico di sviluppare progetti nel settore energetico, in special modo nel settore delle rinnovabili.
Nel 2011 questo gruppo ha inaugurato il parco eolico più grande d’Argentina e il primo impianto di produzione di energia solare in tutta l’America Latina.

Attualmente in Argentina, la domanda di energia elettrica cresce tra il 5 e il 6% annuale, il che esige un aumento della produzione.
La legge 26.190, che ha stabilito il Regime di Incentivo Nazionale per lo sfruttamento delle rinnovabili ha l’obiettivo di raggiungere entro il 2016 lo stadio per il quale, l’8% della produzione elettrica nazionale sia proveniente da fonti rinnovabili.
Il deficit commerciale attualmente è importante e lo Stato sta spingendo per il raggiungimento di tali obiettivi.

Il gruppo aggiudicatario è alla ricerca di partner per la costruzione di tale impianto; la regione di San Juan e lo stato Argentino prevedono benefici fiscali per coloro che parteciperanno.

Contatta Cenomani per ulteriori informazioni sul progetto!