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venerdì 27 settembre 2013

Perchè investire sulle RINNOVABILI in Argentina? i 4 motivi da tenere in considerazione

Rinnovabili in Argentina, perché investire?


L'Argentina da sempre rappresenta una delle terre con maggiori disponibilità di materie prime al mondo.
Non solo per la presenza della catena andina che le attribuisce la possibilità di possedere giacimenti superiori a qualunque altro stato di minerali preziosi e necessari per l'industria ( il litio, il borato, l'uranio, vi dicono qualcosa?), ma anche per le dimensioni sconfinate del territorio.
La Patagonia argentina (così come quella cilena, speculare ad essa) non solo è un richiamo per centinaia di migliaia di turisti all'anno ma è anche sito di estrazione dell' oro nero.



Eppure l'Argentina è in deficit energetico, ed è un deficit veramente pesante, nonostante il greggio, nonostante la maestosa centrale idroelettrica di Yaciretá, condivisa con i vicini paraguaiani, nonostante la presenza della centrale nucleare dell' Atucha.
L'Argentina da alcuni lustri è protagonista di operazioni politiche in ambito energetico che la vedono come esportatrice di materia prima (necessaria per il funzionamento delle proprie industrie nazionali) ed importatrice (a caro prezzo) di energia dai paesi contigui.
Pare paradossale ma è così; la conseguenza è quella per la quale il governo in carica ha promesso di raggiungere un ambizioso traguardo per il 2016: l'8% dell'energia consumata nel paese avrà come origine fonti non fossili, dovrà quindi provenire da fonti rinnovabili.
Lo stabilisce una legge, la legge 26.190/06, con la quale la "presidenta" Kirchner ha fissato questo traguardo, spalleggiata dai suoi consulenti ambientali.
La Patagonia si sa, è da un punto di vista eolico, il non plus ultra per chi decide di investire sui parchi eolici, e la maggior parte delle zone pre andine ed andine sarebbero spot ideali per la costruzione di parchi fotovoltaici ( a breve cominceranno i lavori di costruzione di un parco fotovoltaico da 50 MW nella provincia di San Juan).

Di fronte a questi dati, al governo argentino non rimane che andare incontro alle imprese nazionali ed internazionali, che decidano di investire sull'industria dell'energia rinnovabile:

tramite ENARSA (l'equivalente argentino dell' ENEL) ha creato un programma energetico nazionale, denominato GENREN con il quale lo stato Argentino si compromette nei confronti delle imprese produttrici di energia rinnovabile, acquistando su rete di distribuzione nazionale l'energia appunto prodotta dai privati, in misura di 1000 MW, con contratti di quindici anni.



Ecco quindi che affiorano le possibilità per le imprese italiane:

1) Lo stato argentino tramite il progetto GENREN, sostanzializza dei contratti d'acquisto dei pacchetti d'energia a dei prezzi che vengono fissati e calmierati ciclicamente da ENARSA: attualmente lo stato acquista ai terzi , pagando circa 180 USD MWh

2) L'argentina, dopo il default del 2001 sta ricostruendo un'industria nazionale che almeno in base alle volontà dovrebbe rincorrere quella brasiliana.
Notoriamente non esiste l'impresa media in Argentina, mentre fioriscono le PYMES (piccole e medie imprese), e resistono le corazzate di sempre.
Le grandi imprese argentine sono altamente energivore, motivo per cui sono alla continua ricerca di fonti certe d'acquisto d'energia, dato che lo stato, specie in alcune zone non riesce a soddisfare la domanda di queste imprese.


3) L'Argentina per lunghissimo tempo ha avuto le bollette energetiche più basse di tutta l'America Latina.
Cristallizzate grazie a decreti, sono rimaste a livelli paradossali per anni, e solo nell'ultimo anno stanno risalendo.
La tendenza sarà quella di assestarsi sui livelli del continente americano; il risultato quale sarà?
Le grandi imprese sceglieranno evidentemente delle alternative per le quali possano sostenersi da sole, ricercando distributori di energia diversi dallo Stato.

4) Dato il numero da capogiro di imprese agroindustriali che fino a ieri gettavano letteralmente gli scarti industriali, sarebbe miope da parte loro ma anche da parte degli investitori, non intendere come già da ora gli scarti agroindustriali siano la materia prima per impianti biogas ad esempio, che consentano di razionalizzare la filiera, per giungere ad un auto sostentamento, e infine alla possibilità di cessione dell'energia prodotta alla rete nazionale.





lunedì 23 settembre 2013

Bio-Tec srl esporterà tecnologia italiana in Latino America

L'impresa della provincia di Cremona, Bio-Tec Food Techologies, sta procedendo spedita nella costruzione di macchinari separatori di biomasse, per l'esportazione delle stesse in alcuni paesi dell' America del Sud, in cui alcune imprese del settore molitorio e della conversione dei rifiuti agro, si sono dimostrate interessate all'innovativa tecnologia.


La Bio-Tec nella scorsa primavera ha affrontato una sorta di road-show in Argentina, presentando le potenzialità delle proprie macchine, in riunioni con privati e con alcuni municipi della provincia di Buenos Aires tra cui la città di Pergamino.
La tecnologia Bio Tec si basa sulla micronizzazione e classificazione dimensionale delle biomasse sulla base del peso specifico e della dimensione.
Tramite l'utilizzo di un potente micronizzatore, la biomassa in entrata viene processata e passando attraverso tre distinti cicloni viene separata/classificata sulla base del proprio peso specifico.
L'operatore, che può essere un mulino, ma anche un'impresa agricola che processa gli scarti agro industriali, opterà quali proprietà isolare , e lo farà su misura:

sarà possibile ottenere così da una parte gli amidi o il glutine, dall'altra parte isolare la parte proteica o quella fibrosa.



Dopo diverse richieste ricevute dalla Camera di Commercio di Guayaquil in Ecuador, e da imprese del settore molitorio in Argentina, l'impresa cremonese metterà in agenda l'ipotesi di portare un macchinario in provincia di Buenos Aires, ove condurre test, ad uso e consumo delle imprese locali.

per info:

 postabiotec@gmail.com

info@cenomani.com

mercoledì 18 settembre 2013

Pellet di legno di Eucalipto: Impresa argentina ricerca partner per sviluppare progetto.

Impresa argentina che si dedica alle rinnovabili ricerca partner italiano per progetto relativo a pellets da biomassa.

Descrizione dell'opportunità:
Il progetto proposto dalla società argentina contempla due fonti distinte di reddito: da un lato il processo di pellettizzazione della biomassa utilizzando i residui del settore silvicolo, con conseguente commercializzazione del prodotto in Argentina ed esportazione, e dall'altro lato, è previsto l'acquisto di terreni a basso costo apportando al business il plus, per ciò che concerne l'incremento produttivo.
Oggi la produzione della biomassa utilizza come materia prima i residui delle segherie e degli impianti connessi, quindi la segatura.
Tuttavia si prospetta che il prezzo dell'anzidetta segatura subirà degli aumenti considerevoli di pari passo al fatto che la produzione di pellets di biomassa si consolidi. Per questo , l'opportunità commerciale considerata pianifica l'acquisizione di terreni marginali a bassissimo prezzo per assicurare un accesso facilitato alla materia prima , a un valore nettamente inferiore a quello di mercato, presentando un TIR del 20,6%, e un'acquisizione di valore del terreno del 35%, in uno scenario pessimista.










Il prodotto:
La produzione consiste in pellets di legname di eucalipto, pianta che prolifera nella provincia di Entre Rios.
Trattasi di pianta che concede un'alta resa sulla superficie piantata, oltre al fatto di poter produrre pellets di qualità elevata. Inoltre sono piante che accettano di buon grado cambi climatici.
Producendo su terreni propri, i costi di produzione sono significativamente più bassi rispetto a quelli che si avrebbero comprando la materia prima o affittando i terreni.
Il progetto acquisirà valore partendo dall'acquisizione dei terreni marginali, per la messa a dimora di piante dall'alto tasso di crescita ed ad alta densità, come sono gli eucalipti.
Il processo produttivo verrà cpondotto con le tecnologie più avanzate, rispettando così gli standard qualitativi richiesti dai mercati internazionali.
La media produttiva sull'ettaro oscilla tra le 80 e le 85 tonnellate, con un costo di pellettizzazione che varia dai 15 ai 20 USD / tonn



Mercato destino:

Il mercato target è quello europeo dato che attualmente è quello che maggiormente consuma pellet da biomassa:
Olanda, UK, Polonia ,Danimarca, Svezia, Italia sono tra i grandi attori internazionali.
Nonostante l'intenzione di esportare rimane anche la volontà di rifornire il mercato locale argentino.
La domanda mondiale per l'item in questione è in netta ascesa ed è insoddisfatta:
l'offerta argentina è di 50.000 ton annuali , quasi totalmente esportate.
Il numero globale relativo all'offerta è di 20 milioni di tonnellate annuali.
In Europa nel 2012, l'Europa ha consumato 12,7 milioni di tonnellate (il 63% del pellet offerto), a un prezzo medio di 240 USD la ton.
Solo il mercato europeo genera flussi che superano i 3.000 milioni di USD.



L'impresa argentina, chi è, e cosa fa.

L'impresa argentina è ubicata nella provincia di Entre Rios, a nord di Buenos Aires.
La società locale che ricerca il partner dispone di un equipe di professionisti con esperienza nell'ambito delle energie rinnovabili, finanza e business nel settore Agro.
La compagnia si specializza in disegnare, valutare e monitorare progetti relativi alle rinnovabili dopo anni di esperienza in questo ambito.
L'impresa argentina inoltre ha già all'attivo l'alleanza strategica con un partner britannico che a progetto completo si muoverebbe come rappresentante ufficiale dell'impresa, occupandosi della commercializzazione del prodotto in alcune aree nord europee.



Su di un progetto che sfiora i 5.000.000 USD al partner italiano si richiede in equity uno sforzo pari al 10% dell'investimento totale.

Chiamata internazionale a Marzo per la concessione del giacimento di Vaca Muerta (Neuquen)



Reuters informa che la provincia di Neuquen, a Marzo realizzerà una licitazione internazionale per la concessione dell'ambita area di Vaca Muerta, che secondo prospezioni effettuate da YPF, dovrebbe contenere 661 billioni di barili di petrolio e un ammontare di gas naturale ancora non stimato.




Viene considerato uno dei giacimenti di risorse naturali più ricchi ed estesi dell'emisfero occidentale.
 Il concessionario anteriore è stato di recente messo fuori gioco dalla provincia di Neuquen, dato che non aveva ancora cominciato i lavori sull'area.




Cenomani può mettervi in contatto con imprese del settore in Argentina, per poter profittare della licitazione a Marzo.

mercoledì 3 luglio 2013

Azienda leader in Argentina per i formaggi caprini, ricerca partnership italiana

A ridosso della cordigliera andina in Argentina, nella provincia di San Luis, sorge una ditta specializzata nella produzione artigianale, ma con metodologie di produzione che rispettano gli standard internazionali, di formaggi di capra, attualmente leader in Argentina e già esportatrice dei suoi prodotti nell'areale Mercosur.







La scelta delle razze è da tempo caduta su Saanen, Anglo Nubian e Toggenburg Breedson, che garantiscono un alto standard di qualità dei prodotti.

L'impresa argentina in questione è interessata ad espandersi ulteriormente al di fuori della regione Argentina e ha nel mirino l'intero mercato Mercosur.
Per farlo necessita la partnership di un'impresa italiana del settore, che si dedichi da tempo alla produzione di formaggi di capra, per poter migliorare i propri metodi di produzione.

Le metodologie di partecipazione da parte dell'impresa italiana possono essere discusse ampiamente, con grande elasticità.


Per maggiori informazioni:

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martedì 2 luglio 2013

Sorgo zuccherino per la produzione di bio etanolo di seconda generazione

L'Europa ha da tempo cominciato la sua rincorsa personale alla produzione di bio etanolo, come sostituto e più spesso come additivo per i bio carburanti.
Paesi come il Brasile già lo fanno da più di trent'anni, e l'Europa, frenata dagli interessi dalle grosse compagnie di carburanti tradizionali è rimasta indietro a lungo.
Adesso Germania, Spagna, Francia, Svezia fanno da capofila per una lista di paesi (in cui l'Italia si sta riprendendo) che sono sempre più aperti alla conversione tramite fermentazione, di biomasse in carburante biologico, il bio etanolo di seconda generazione, che prende vita dalle fibre degli scarti di mais, barbabietola da zucchero, canne di palude, sorgo e così via.
Da tempo si sta mettendo a fuoco anche il tema della materia prima migliore per l'estrazione dei biofuels.

Il sorgo zuccherino, una varietà del sorgo comune, può essere la risposta ai problemi energetici.
Prima di tutto il rendimento calorifico:
quattro volte superiore al mais,e superiore di netto alle varie specie di canne palustri, oltre che alla barbabietola da zucchero.

Inoltre assicura un risparmio del 70% delle emissioni dei gas serra.

Quindi risulta essere una risorsa preziosissima per gli attuali utilizzatori e produttori di bio etanolo in Europa, che oggigiorno preferiscono ancora utilizzare altre fibre, comunque non in competizione con il contesto alimentare.


Attualmente in Argentina ci si sta fattualmente preparando per la semina primaverile (Settembre) che consentirà a Gennaio 2014 di poter esportare in Europa grosse produzioni di questo tipo assicurando una scorta energetica notevole per gli addetti ai lavori.

A settembre 2013 l'Unione Europea procederà alla nuova riforma in ambito energetico e di carburanti, la quale con tutta probabilità menzionerà il sorgo zuccherino come diretto competitor delle biomasse di prima generazione, e che quindi avrà, nell'ottica dell'ottemperamento dei limiti imposti dall'Unione, un ruolo sempre più importante.

La tua impresa produce o utilizza bio etanolo?

contatta Cenomani

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Costruzione del tunnel internazionale Paso Aguas Negras che unirà Cile ed Argentina

Il primo luglio si è aperta la chiamata internazionale a imprese da tutto il mondo per la costruzione di una grande opera d'ingegneria sullo sfondo del Mercosur:
il tunnel Paso Agua Negra non solo unirà all'altezza delle Ande, nella provincia argentina di San Luis, appunto Argentina e Cile, ma consisterà nel primo passo che poi porterà al secondo tratto, che farà da anello tra Uruguay e Brasile.
In questo modo di creerà un corridoio Pacifico-Atlantico di straordinaria importanza, non solo commerciale.



Le entità binazionali di Cile ed Argentina hanno compiuto una chiamata per tutte quelle imprese che possano dimostrare di aver compiuto negli ultimi vent'anni lavori ingegneristici quali tunnel automobilistici di lunghezza pari almeno a 5 km.



Sono già presenti le imprese cilene ed argentine che sono pronte ad "accogliere" partner internazionali per la realizzazione dell'opera di ingegneria forse più importante del secolo nel Latino America.

Cenomani è in contatto con dette imprese e può fungere da rappresentante e utile giuntura con le entità che si occupano di questa costruzione, statali e private.


sabato 27 aprile 2013

Ricerca investitore per installazione di un impianto di produzione di generatori elettrici a partire dall'energia elettromagnetica



Il progetto consiste nel produrre generatori ad alta efficienza che sfruttino l'energia elettromagnetica, un tipo di tecnologia ancora innovativa nella regione argentina, ancora inutilizzata in sede di elaborazione di generatori.
Si prevede di realizzare accordi con le principali catene di distribuzione del paese.
Il cash flow prevede vendite annuali di 2 milioni di USD il primo anno, 10 il secondo e 22 già al terzo, con una TIR del 50,80%.



I prodotti saranno generatori elettrici da 3 KW, che non richiedano combustibili fossili.
L'energia elettromagnetica che alimenterà questi generatori, è immagazzinata attraverso l'utilizzo di ossidi,assicurando una vita utile ai generatori di circa 10 anni.
Si prevede un prezzo di vendita di circa 990 USD e la produzione sarà delegata a vari soggetti i quali avranno accesso solo a parte del disegno industriale e non al know-how nel complesso.
I componenti ricevuti nell' impianto saranno assemblati e testati, in seguito imballati per essere distribuiti ai retailers.

Il mercato argentino di generatori elettrici è in pieno sviluppo; attualmente le vendite si aggirano sulle 9000 unità annuali e si stima un mercato potenziale di 440 milioni di UDS nei prossimi anni,
in seguito al costante aumento del PIL argentino e al conseguente incremento del consumo elettrico, il quale ha creato una necessità incipiente di collocare dei generatori come back-up.



Attualmente i generatori fabbricati o importati funzionano con fonti combustibili fossili, richiedendo all'utilizzatore finale una spesa permanente e continua: i competitors sullo scenario sono
Honda, Kawasaki e Taiguer.
La strategia commerciale dell'impresa promotrice è quella di consolidare alleanze strategiche con i grossi distributori del paese, offrendo commissioni elevate e alta formazione del personale.
Allo stesso modo è previsto soddisfare le richieste del mercato interno per poi procede all'esportazione verso quei paesi che costantemente sono in deficit energetico (Bolivia, Paraguay ecc.)

L'impresa promotrice sta brevettando il prototipo, che ancora rappresenta un elemento di novità sul panorama argentino.
Inoltre l'esperienza acquisita in seguito ad anni di collaborazione con grossi gruppi internazionali (IBM, Volkswagen, Capgemini) e la certificazione PMI (project Management Institute) fanno dell'impresa promotrice di codesta opportunità un partner affidabile e competente.


Ubicazione: Escobar, Buenos Aires, Argentina
 Importo tot stimato del progetto: US$ 3.000.000,00
Importo richiesto all'investitore: US$ 1.500.000,00
Período di recupero: 2-5 anni

venerdì 1 marzo 2013

Ricerca investitore e know-how italiano per allevamento suino a Cordoba (Argentina)

Creazione di un allevamento suino da 300 scrofe all'anno. 

Un'impresa argentina della provincia di Cordoba, aspira a progredire nel settore suino e all'esportazione a medio termine. Necessita investitori e apportatori di know-how, in special modo da imprese italiane del settore.

Settore: ALLEVAMENTO



Descrizione dell'opportunità: trattasi della ricerca da parte di un'impresa argentina di un partner investitore che condivida l'iter per l'installazione di un allevamento intensivo suino con la finalità di raggiungere, nel termine di un anno, le 300 scrofe e la vendita settimanale di circa 100 suini dal peso di 110/130 kg.

La peculiarità del promotore è quella dell'alimentazione dei suini, che consiste in mangimi di mais e soia combinati con siero vaccino che l'impresa riceve gratuitamente.

Ciò genera un risparmio al produttore che oscilla tra il 20 e il 30% nei costi d'alimentazione, di qui discende una resa dell'impresa del 25% sulle vendite.

Il mercato suino sta vedendo un aumento del 20% di bestie macellate ogni anno, con 9,80 $ pesos argentini sul kg macellato.

Il prodotto da commercializzare è la carne suina, dai lattoni (15-20kg occasionalmente) a suini magri (in quanto 110/130 kg per i criteri europei non corrisponde ancora a un suino pesante).

Una volta consolidatosi il tema della filiera, si passerà a processare la carne e penetrare il mercato dei salumi suini.

Descrizione del mercato:

Inizialmente i lattoni si commercializzano tramite un circuito di vendita minorista (macellerie ecc), mentre i suini adulti ai macelli e alla GDO.
I grandi operatori del mercato sono macelli come Swift o Paladini che hanno produzione propria di oltre 10.000 scrofe, oltre all'acquisto ad altre imprese, visto che il numero non è sufficiente per coprire la domanda.
Il mercato numero uno per il consumo di carne suina è la Cina, poi l'Unione Europea, il Brasile e il Giappone.

L'aumento di consumo di carne suina nel settore è notevole, specie in Asia.

Dopo una prima tappa di consolidamento nel mercato interno si passerà all'esportazione.


Vantaggi di operare con l'impresa promotrice del progetto:


Attualmente l'impresa ha una media di 20 lattoni per scrofa, con probabilità elevate di aumentare rapidamente lo stock.

L'impresa al momento ha 50 scrofe e 3 verri, che generano una vendita settimanale di 30 lattoni (tra i 10/15 kg) alla settimana.

Tra i clienti emerge la figura di un ipermercato molto conosciuto nel paese.

Rispetto all'equipe lavorativa, l'impresa conta su un veterinario con esperienza nel settore suino e un nutrizionista che contribuisce a delineare la dieta bilanciata degli animali.

Il produttore ha più di 10 anni di esperienza nel settore.


Descrizione del contesto:

Il contesto è favorevole per diversi motivi: la carne di maiale è la prima nel consumo mondiale (superando quella bovina e avicola), raggiungendo un consumo medio per abitante di 16 kg all'anno.

Nel 2002 l'Argentina ne consumava 5 kg/anno a persona, oggi supera i 9 kg.

Il mercato argentino ha un'offerta che non riesce a coprire la domanda, data la relativa novità del settore nel paese, a lungo tempo oscurato dal settore bovino.

Inoltre è opportuno sottolineare come gli avanzamenti nel settore biogenetico animale hanno e stanno producendo innovazioni importanti per gli investitori.


Informazioni aggiuntive:


Ubicazione: MORTEROS, Córdoba, Argentina


Importo totale stimato del progetto: US$ 1.000.000,00


Periodo de recupero ROI: 2-5 anni


Importo richiesto all'investitore: US$ 500.000,00


Proposito dell'investimento: Nuovo impianto, Aumento della capacità produttiva,ingresso in nuovi mercati esterni, know-how


Destino dell'investimento: macchinari ed equipaggiamento


Tappa attuale del progetto: progetto iniziato -L'impresa dispone di terreno di proprietà. La produzione attuale è relativa a 50 scrofe; l'allevamento dispone gratuitamente di siero vaccino per la produzione di mangime proprio. Già commercializza i suoi prodotti e attualmente ha un ipermercato conosciuto come principale cliente.


Incentivi: Crediti a tasso sussidiato, agevolazioni finanziarie

Informazioni sull'impresa:


Fatturazione annuale in milioni di USD: < 2                                      


Anni dell'impresa: 5-10 anni

Percentuale derivante da esportazione: 0%



Numero impiegati: < 50

martedì 26 febbraio 2013

Impianto per produzione pellets di legno- ricerca investitore

Un'impresa argentina che si dedica alla siderurgia ha deciso di inaugurare una nuova business unit che si dedicherà alla fabbricazione e commercializzazione di pellets di legno.
L'installazione di una fabbrica di pellets di legno come combustibile ecologico è quindi l'oggetto di questa opportunità di business, dato che l'impresa in questione ricerca investitori/partner europei.


Settore: Energie Rinnovabili 
Sottosettore: Biomasse 

Descizione dell'opportunità:
Installazione di un impianto di pellets di legname per essere utilizzati come combustibile ecologico nella produzione energetica. Il business è comprovato dalla crescente domanda di pellets da parte dell'Europa come combustibile. La fonte di guadagno proviene dalla vendita del prodotto sul mercato interno e sull'esportazione dello stesso. 

Descrizione del prodotto:
Si tratta di pellets di legname utilizzabili come combustibile per la produzione di energia. Trattasi di prodotto ecologico al 100%, che possiede costi di produzione molto bassi, specie se paragonati ad altre fonti. Da considerare inoltre il fattore dei crediti di carbonio emessi dalle Nazioni Unite: 7 USD / m3 di mancata emissione di carbonio.Il prodotto è già sviluppato e possiede già una marca registrata. La materia prima per fabbricare il prodotto è disponibile in quantità dato che è proveniente dagli scarti di manifatture di cellulosa della zona. 

Descrizione del mercato:
La produzione totale che attualmente realizza l'Argentina è di molto inferiore alla domanda europea. I clienti europei sono le grandi imprese generatrici di energia, le siderurgiche e quelle di automobili che utilizzano i pellets come fonte per generazione di calore in caldaie, forni, fucine, fornaci ecc. I clienti potenziali in Argentina sono i distributori di energia che hanno l'obbligo di somministrare energia elle imprese che non possono fermare la produzione e che necessitano continua erogazione (dati alcuni blackout famosi del passato) La domanda mondiale di pellets è abbondantemente superiore alla produzione esistente: ne consegue una condizione ottimale per sfruttare questo mercato. Recentemente l'impresa argentina che sta ricercando partner ha firmato un accordo di vendita mensile di 70.000 tn di pellets, per 10 anni di contratto a imprese dei Paesi Bassi. 

Vantaggi di operare con l'impresa promotrice dell'opportunità:
L'azienda argentina che ricerca partner è un'impresa metallurgica con 45 anni di esperienza nello sviluppo di macchinari e impianti chiave in mano per il settore agroindustriale latinoamericano. Uno dei punti di forza dell'impresa è un impianto metallurgico proprio localizzato in uno dei grandi centri forestali argentini, con accesso logistico (su gomma e su binario) a soli 60 km dalla dogana. L'impresa ha già realizzato studi di mercato che hanno portato a individuare l'ubicazione dell'impianto di produzione di pellets nella provincia di Corrientes, a Virasoro, quasi al confine con Paraguay e Brasile.

Informazioni aggiuntive sul progetto:

Ubicazione: Virasoro, Corrientes, Argentina
Importo tot. stimato del progetto: US$ 6.000.000,00
Importo richiesto stimato del partner: US$ 1.800.000,00
Ritorno dell'investimento: 0-2 anni stimati

Proposito dell'investimento: nuova unità produttiva, aumento della capacità produttiva, ingresso su nuovi mercati
Destino dell'investimento: Macchinari ed equipaggiamento,veicoli e logistica,terreni ed edifici
Tappa in cui si trova il progetto: Progetto iniziato -Si è in possesso di un terreno di 5.800m2, un impianto transformatore di 500 KW e fondamenta da 12 x 50m con 180 m2 per i macchinari. Inoltre si è in possesso di una struttura industriale da 17 mt d'altezza, macchinari, marca registrata, tecnologia ecc. 

Incentivi: Benefici fiscali, Crediti a tassi agevolati, Crediti a fondo perduto, Rimborso dei capitali
Tipo di investitore/partner ricercato: investitore di capitale
Modalità preferita: Equity / apporto di capitale

mercoledì 23 gennaio 2013

Incentivi per le biotecnologie in Argentina


Normativa promossa in favore delle biotecnologie in Argentina

Che sia una frontiera all'orizzonte di tutti i paesi che puntano al sostenibile è risaputo; meno è conosciuto l'apporto dei singoli paesi in chiave normativa.
Chi si occupa e investe in biotecnologie in Argentina ha i seguenti vantaggi:



Normativa: Legge N° 26.270 Promozione dello Sviluppo e Produzione della Biotecnología Moderna. Decreto 983/2007.

Benefici:

• Ammortamento accelerato nelle imposte sul reddito per i beni strumentali, apparecchiature speciali e suoi componenti,nuovi e vincolati a un destino preciso.
•Resa anticipata dell’ IVA corrispondente all’acquisto di detti beni strumentali, speciali, acquistati con vincolo del destino preciso dato agli stessi.
• Conversione in Buoni di Credito fiscale del 50% dei contributi pagati aventi carattere intrasferibile e durata di 10 anni.


giovedì 17 gennaio 2013

Opportunità #6: Settore Materiali per la costruzione

Impresa di poliuretano iniettato ricerca partner

Impresa leader in Argentina nella produzione di pannelli di poliuretano iniettato ricerca partner investitore, con apporto di know-how per approvvigionamento del mercato locale ed espansione nei paesi limitrofi.
Settore: INDUSTRIALE, MATERIALE PER LA COSTRUZIONE
Descrizione dell’opportunità:
L’impresa argentina che sta ricercando partner europei del settore, svilupperà su larga scala un prodotto di qualità alta da poter offrire a livello mondiale.
Il prodotto offrirà la possibilità ai clienti di ridurre i costi energetici e risparmiare sull’utilizzazione di risorse non rinnovabili.
Esistono leggi che incentivano la produzione, che forniscono appoggio per la contrattazione di lavoratori, incentivi fiscali, appoggio molto forte delle politiche industriali e incentivi all’esportazione verso paesi terzi come Bolivia, Paraguay, Uruguay, Brasile, Ecuador, Colombia ecc.
In questo campo esiste quindi la possibilità di essere tra i pionieri del settore, il che comporterebbe un vantaggio comparativo per gli anni futuri considerando anche la stima del +5% annuale del PIL in Argentina.
Si aggiunga la possibilità di lavorare sotto commissioni statali e ottenere crediti e prestiti con tasse agevolate, questo può risultare un ambito molto interessante.
Descrizione del prodotto/servizio:
I pannelli di poliuretano iniettato sono prodotti dall’elevatissimo potere isolante, economico, leggero e resistente.
Rimpiazza la tradizionale costruzione con laterizi o mattoni con lana di vetro.
Il prodotto non necessita mantenimento e favorisce il risparmio energetico.
Descrizione del mercato in cui opera l’impresa:
Attualmente, il 99,8%  della produzione dell’impresa in questione è commercializzato in Argentina.
Grazie al Fondo Abitazionale del Bicentenario la domanda di abitazioni ha visto un’impennata sostanziale nel paese e allo stesso tempo la Bolivia è un target interessante perché importa solo dal Brasile, oltre al Paraguay e allo stesso sud del Brasile (Florianopolis ecc.).
L’anno passato inoltre si è concluso un accordo di piani abitazionali con il Venezuela.

Vantaggi di operare con l’impresa promotrice del progetto:
L’impresa è leader nella produzione e vendita dei pannelli di poliuretano iniettato in Argentina ed è l’unica nel paese che può fregiarsi della norma ISO 9001:2008.
La produzione annua si avvicina al milioni di metri quadrati di prodotto all'anno.
Partecipa al programma provinciale PREBA II, con il quale, per ogni lavoratore neoassunto si sussidia per 18 mesi un incentivo di 1600 pesos, cioè il 50% del salario minimo del sindacato metalmeccanici argentino.
Contesto in cui opera l’impresa:
L’Argentina produce acciaio, commodity con cui si elaborano i pannelli isolanti.
Oltre al costo di esso e alla competitività internazionale, il costo dell’acciaio, essendo una commodity, sul mercato locale non può vedere grandi flessioni rispetto ai valori di materie prime provenienti dalle importazioni.
Per quanto riguarda il poliuretano, l’impresa ha già in mano un accordo con uno storico fornitore che garantisce un prezzo molto competitivo.



Ubicazione: Belén de Escobar, Buenos Aires, Argentina
Importo tot. Stimato del progetto: US$ 3.000.000,00
Importo tot. Stimato apportato dal partner: US$ 1.500.000,00
Período di recupero: 2-5 anni
Proposito dell’investimento: Aumento della capacità produttiva, miglioramento di prodotti esistenti, Incremento della quota di mercato, ingresso su nuovi mercati
Destino dell’investimento: macchinari, equipaggiamento, commercializzazione e marketing
Incentivi: Benefici fiscali, crediti a tassa agevolata, crediti a fondo perduto

venerdì 4 gennaio 2013

Opportunità di investimento #5: Settore Rinnovabili Fotovoltaico in Argentina


Progetto d’investimento per costruzione di un impianto fotovoltaico da 5 MW a San Juan

Cenomani vi presenta l'opportunità di investire in Argentina, nella provincia di San Juan, di concerto con un'impresa locale, un partner di grande esperienza nel settore la quale è alla ricerca di investitori nel settore delle rinnovabili, in specie nell'ambito del fotovoltaico.

L’impresa promotrice è l’aggiudicataria di una licitazione relativa alla generazione elettrica a partire da fonti rinnovabili del programma GENREN, incentivato dalla Segreteria nazionale d’energia, grazie alla quale detiene un contratto di vendita a lungo termine di 15 (quindici) anni dell’energia generata, per 550 U$SD/ MWh.
I pagamenti sono garantiti da un fedecommesso con fondi del tesoro.
Sono previsti altri incentivi e finanziamenti dalla provincia di San Juan.

Descrizione dell’offerta:

Si tratterà di un impianto di produzione di energia fotovoltaica da 5 MW nella provincia di San Juan, con una capacità stimata di produzione di 10.000 (diecimila) MW/h all’anno.
Il progetto si svilupperà utilizzando pannelli fotovoltaici di silicio policristallino.
Quest’impianto produrrà energia per coprire le necessità di circa 5000 (cinquemila) abitazioni.



Mercato:

L’impresa promotrice, aggiudicataria della licitazione del programma GENREN, è in possesso di un contratto di vendita per un termine di 15 anni garantito dallo Stato argentino, per 550 U$SD/MWh.
Il programma GENREN è stato realizzato dall’impresa nazionale ENARSA con lo scopo di acquistare energia elettrica proveniente da rinnovabili.

Il promotore del progetto è un gruppo di imprese create ad hoc con il fine specifico di sviluppare progetti nel settore energetico, in special modo nel settore delle rinnovabili.
Nel 2011 questo gruppo ha inaugurato il parco eolico più grande d’Argentina e il primo impianto di produzione di energia solare in tutta l’America Latina.

Attualmente in Argentina, la domanda di energia elettrica cresce tra il 5 e il 6% annuale, il che esige un aumento della produzione.
La legge 26.190, che ha stabilito il Regime di Incentivo Nazionale per lo sfruttamento delle rinnovabili ha l’obiettivo di raggiungere entro il 2016 lo stadio per il quale, l’8% della produzione elettrica nazionale sia proveniente da fonti rinnovabili.
Il deficit commerciale attualmente è importante e lo Stato sta spingendo per il raggiungimento di tali obiettivi.

Il gruppo aggiudicatario è alla ricerca di partner per la costruzione di tale impianto; la regione di San Juan e lo stato Argentino prevedono benefici fiscali per coloro che parteciperanno.

Contatta Cenomani per ulteriori informazioni sul progetto!

venerdì 7 dicembre 2012

Opportunità #2: Settore dei servizi informatici - ascensoristi


Cenomani vi propone la seconda delle opportunità di investimento selezionate per le PMI italiane desiderose di internazionalizzarsi:


Un'impresa presente da diversi anni sul mercato ha creato un unione tra servizi informatici e servizi degli impianti ascensoristici ricercando partner investitori.

Ascensore in ferro battuto, Palacio Barolo, Avenida de Mayo, Buenos Aires.

Settore: servizi informatici

Descrizione dell'opportunità

EMS (Elevator Media Screen) è una schermata d'interfaccia utente-ascensore-operatore di
informazione e comunicazione che permette agli utenti, all'impresa che amministra l'edificio
e all'operatore, di ottenere le informazioni necessarie sullo status dell'ascensore.
Il fattore di successo di questo business è il vantaggio sensibile che otterranno le PMI del settore
ascensoristico le quali avranno informazione in tempo diretto sui problemi dell'apparecchio
e potranno stabilire una connessione visiva e uditiva con gli utenti al loro interno, offrendo un servizio
diretto e veloce.
Il business di questo progetto proviene dalla vendita di equipaggiamento hardware e software ai proprietari degli edifici muniti di ascensore, oltre al pagamento di un canone alle imprese facenti manutenzione dell'ascensore per software e tecnologia destinati al miglioramento dei servizi, oltre alla vendita pubblicitaria in tutte le schermate EMS installate.

EMS comunica importanti dati agli utenti tramite avvisi,allarmi ecc. Nei casi di emergenza il sistema invia un email al servizio d'emergenza con fotografie dell'interno della cabina con dati utili dell'ascensore coinvolto.
Permette di stabilire una connessione audio via IP e è implementato un sistema
per riprodurre video, fotografie e audio di pubblicità che saranno calibrate sul pubblico target della zona di installazione.

Descrizione del mercato:

Inizialmente saranno coinvolti gli ascensori ubicati nella città di Buenos Aires, e a seguire quelli delle città di Rosario, Cordoba ecc. per poi passare a quelle di altre capitali latinoamericane.

L'impresa , di Buenos Aires (Puerto Madero), è composta da un gruppo di due ingenieri informatici e tre
elementi specializzati nel settore ascensoristico, i quali lavorano sul progetto da 4 anni.
Il prodotto è quindi compatibile con gli standard degli ascensoristi della capitale e disegnato sull'esperienza e le risorse tecnologiche attuali.
Il CEO (chairman executive) dell'impresa è il presidente della FACARA (Federazione delle associazioni e camere di ascensoristi argentini) il quale ha la possibilità di estendere il prodotto a un numero elevatissimo di contatti e fornitori.



Descrizione del contesto:

L'opportunità nasce e si radica nella città di Buenos Aires in cui vi è la concentrazione di 140.000 ascensori utilizzati da 6.000.000 di persone tutti i giorni, varie volte al giorno.
La proposta e l'ambizione dell'impresa è quella di poter proporre il servizio a una gran quantità di edifici per sfruttare la sinergia delle imprese del settore, risparmiando notevoli spese, migliorare il servizio di manutenzione degli stessi, incorporando al business anche la vendita di spazi pubblicitari.

L'obiettivo è quello quindi di incrementare la quota di mercato, tramite la ricerca di partner investitori.
I capitali saranno destinati a macchinari, equipaggiamento, tecnologia dell'informazione e comunicazione, autorizzazioni, commercializzazione e marketing.

Il progetto è in stadio di inizio con 50 schermi EMS installati e 150 in via di installazione.
Già sono stati raggiunti accordi con Fibercorp, Telecentro e Prosegur.

Vuoi saperne di più?
Contatta Cenomani

Incentivi fiscali per installare l'impresa nei Distretti Industriali argentini: Salta


Distretto industriale di Salta, Argentina


Con l'obiettivo di dare impulso alla capacità d'esportazione delle firme locali, ancora piuttosto acerba, il Ministero dell' Industria di concerto con la segreteria di Industria e Commercio di Salta, sta attribuendo importanti benefici e incentivi agli imprenditori che decidano di installare la propria impresa nel distretto industriale.


Attraverso l' ANR, il programma di internazionalizzazione delle PMI argentine che garantisce apporti finanziari a fondo perduto, dà la possibilità che questi possano recuperare ben il 60% della cifra investita con fini di internazionalizzazione.
E questo vale per qualunque impresa installatasi nel distretto, che sia argentina o straniera.
La fondazione ProSalta è quella che sovraintende alla valutazione e al benestare dei progetti sottoposti, e nel caso di esito positivo vi è l'accesso ai fondi del programma, che sono rappresentati da finanziamenti diretti.

Inoltre, mediante le leggi di Promozione Industriale 6025 e 7281 si è istituita l'esenzione del pagamento dei tributi regionali per le attività economiche e altri costi relativi all'amministrazione, per le imprese che si installino nel DI di Salta.
Inoltre, tramite altri patrocini statali, si offrono crediti fiscali sino al 75% degli investimenti, spalmati in 15 anni.

Salta e la sua provincia si estendono su 155 mila km, cioè il 5% dell'Argentina.
La popolazione è di un milione di abitanti, con una densità bassa, 7/km quadrato.




Le principali attività economiche sono le seguenti:

produzione vitivinicola
petrolio, gas naturali
tabacco
zucchero di canna
fagioli
soia
agrumi
minerali (litio, ora, argento ecc)

Misure di incentivo della provincia di Salta


Fondo provinciale d'investimento Legge 6891:

Beneficiari: imprese in generale

Obiettivo: favorire lo sviluppo di progetti d'investimento a Salta

Linea generale: Attività d'estrazione mineraria, settore agricolo, industria e settore di prestazione di servizi.
Il finanziamento è sino al 70% dell'investimento in beni ammortizzabili


Linea destinata alle PMI: Attività d'estrazione mineraria, settore agricolo, industria e prestazione di servizi.
Il finanziamento è sino all'80% dell'investimento in beni ammortizzabili.

Linea destinata ai beni di produzione: Finanziamento sino al 75% dell'investimento sui beni ammortizzabili



Regime di promozione industriale Legge 6025

Beneficiari: imprese in generale

Obiettivo: favorire lo sviluppo di progetti d'investimento a Salta

Questa linea di finanziamento concede sgravi fiscali ed impositividal la provincia di Salta per le imprese ivi radicate.
I benefici si riferiscono all'esenzione dalle imposte come quella sulle entrate lorde o le imposte immobiliari.

Per rientrare nella linea indicata le imprese devono essere registrate come persone giuridiche nella provincia di Salta.




Regime relativo alla promozione del settore minerario:

Legge 6026

I benefici fiscali sono relativi alle imprese in generale e vogliono favorire lo sviluppo dei progetti di estrazione mineraria a Salta.

In questo settore è disposto lo sgravo di tutte le imposte provinciali per un termine di 15 anni.
Inoltre la provincia dovrà finanziare il supporto e assistenza tecnica dagli organismi competenti.


Regime relativo alla promozione del settore turistico, legge 6064:

I benefici fiscali sono relativi alle imprese in generale e puntano allo sviluppo del settore turistico della zona.

Le misure previste sono: l'esenzione delle imposte provinciali vigenti;
locazioni a prezzo d'uso o cessione in comodato di beni del demanio provinciale;
concessione ad uso gratuito o prezzi promozionali di terre del demanio provinciale;

Vuoi sapere di più su come installare la tua impresa in Argentina?
Contatta Cenomani.

mercoledì 5 dicembre 2012

Opportunità #1: Settore Metallurgico


Cenomani propone un' opportunità di business operando in Argentina.
Un'importante tubificio di Buenos Aires è alla ricerca di investimenti esteri, offrendo partecipazione nella propria società a imprese che ne condividano gli obiettivi, auspicando un espansione nel mercato interno e aumento di quota di produzione.

Progetto d’investimento:

Fabbricazione, commercializzazione, distribuzione di tubi, componenti e accessori in acciaio inossidabile, destinati al mercato interno argentino e internazionale


Settore: metallurgico


Oggetto dell’ opportunità di business:

Si tratta dell’ampliamento di impianto e capacità produttiva di un’impresa che fabbrica, distribuisce e commercializza tuberia e accessori in acciaio inossidabile.
La produzione sarà destinata al mercato locale e regionale (Bolivia, Paraguay, Brasile, Uruguay), sfruttando l’onda crescente di diverse industrie richiedenti l’item.

Descrizione del prodotto:

Si tratta di canne e tubi in acciaio inossidabile con scanalatura destinate all’ industria petrolchimica, chimica, farmaceutica, automotrice, industria del legno e vitivinicola.
Inoltre sono prodotti richiesti dall’industria che processa e realizza confetture e gelatine, dal comparto Biodiesel, dall’industria molitoria, dell’estrazione dello zucchero di canna, industria nautica e molti altri.

Descrizione del mercato:

Il progetto ambisce a rifornire principalmente il mercato locale argentino (che ne domanda più di quanto il mercato possa offrire) oltre al mercato Mercosur.
Come già accennato è un prodotto duttile, atto ad essere utilizzato da numerosi settori.



Vantaggi di operare con l’impresa promotrice del progetto:

L’impresa è già sul mercato da anni e possiede know how , macchinari e tecnologia adeguata.
Inoltre i costi della manodopera locale sono competitivi. L’impresa è stanziata a Caseros, Buenos Aires, e l’investimento che ricerca sul mercato è destinato ad ampliare la propria quota di mercato, colmare il vuoto generato dal divieto d’importazioni e a entrare su nuovi segmenti locali ed esteri.


Descrizione del contesto in cui opererà tale opportunità:

L’Argentina possiede grande tradizione industriale siderurgica.
Inoltre, in quanto la politica d’importazioni (strettissima) attuale richiede l’applicazione della Licenza non Automatica per l’ingresso di questi prodotti dall’estero, si è generata una domanda locale che ad oggi non è stata ancora soddisfatta.

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Contatta Cenomani.

lunedì 3 dicembre 2012

La Stevia: il business con la pianta dolce in Argentina

Cos’è e a cosa serve la Stevia

La Stevia rebaudiana bertoni è una pianta originaria del Paraguay che vive in climi sub-tropicali e fin qui non scopriamo nulla di nuovo.
Arriviamo in grave ritardo noi cosiddetti popoli civilizzati, perché prima di noi, le popolazioni originarie di Paraguay e Argentina utilizzavano le foglie per diversi utilizzi.
Le foglie possono ricordare vagamente quelle della menta e la pianta è un arbusto altamente adattabile che cresce in diversi terreni di coltura, con risultati assai differenti.
Si coltiva in terreni sul livello del mare fino a 1500 mt d’altezza e la sua risorsa sono le foglie.
O meglio, lo sono i principi attivi al loro interno.
La foglia essiccata è già di per sé dolce  ma i glicosidi steviolici al suo interno lo sono ancor di più: arrivano a dolcificare fino a 300 volte lo zucchero.
Ne consegue naturalmente l’interesse commerciale per questo dolcificante totalmente naturale, a differenza dell’aspartame per esempio (destinato ad essere proibito a livello comunitario), e totalmente privo di calorie.
Ebbene sì, dolcifica senza contenere calorie.



In una foglia vi sono diversi componenti, appunto i glicosidi, che le attribuiscono il carattere della dolcezza, ma quelli più rilevanti dal punto di vista commerciale sono lo Stevioside (che corrisponde al 6-8% della foglia) e il Rebaudioside A (volgarmente REB A, 2-3% della foglia).
Se opportunamente estratti, si presentano sotto forma di polvere bianca e leggera che può essere utilizzata , conformemente da quanto prescritto dal Regolamento UE 1131/2011, come integratore alimentare sotto la sigla E960.

Da anni osteggiato dalle lobby dello zucchero, ora è finalmente legale l’utilizzo presso l’industria alimentare.
I produttori si stanno moltiplicando internazionalmente, ma ve ne sono pochi che ancora lavorano compatibilmente con principi etici, a volte fatti a pezzi dalle grosse multinazionali che stanno già provvedendo a “migliorare” (o peggiorare più propriamente) chimicamente in laboratorio le foglie, concentrandone i glicosidi più redditizi.

In Paraguay e Argentina si continua a coltivarla come facevano le popolazioni originarie secoli addietro e il settore sta dando lavoro a famiglie che ne erano prive.
Un ettaro, a secondo delle zone, è capace di produrre dalla tonnellata e mezza di foglie sino a tre tonnellate.
In Argentina ad oggi, vi sono solo 400 ettari coltivati a Stevia, di cui l’ 80% al nord (Misiones, Corrientes, Salta ecc.) che producono annualmente dalle 400 alle 800 tonnellate di foglie.
Può essere raccolta 2-3 volte all’anno e attualmente in Argentina basta a malapena per soddisfare le richieste del mercato interno.

Cenomani è in contatto con chi, in Argentina, possiede  la terra, le conoscenze e la professionalità per coltivare e raccogliere le foglie di Stevia, che poi processate, sono in grado di entrare nel sempre più interessato mercato Europeo, oltre che italiano.

Vi basti sapere che in Giappone, nel momento in cui scriviamo, circa il 45% della popolazione che sceglie un dolcificante, sceglie la Stevia, perché naturale e perché non contiene calorie.

Se è vero che un mondo diverso è possibile e che è la stessa natura che ce lo sta suggerendo informati presso Cenomani: è possibile progettare insieme il nostro domani!

sabato 1 dicembre 2012

Bando per l'Internazionalizzazione


Finanziamenti a fondo perduto da parte della Regione Lombardia per internazionalizzare la propria impresa. 

La Regione Lombardia ha stanziato da tempo (quasi un anno) un bando che fa riferimento al Fondo di rotazione per l’internazionalizzazione (FRI).
Sembra più complesso di quello che invece è:
in sostanza si vuole incentivare in parte a fondo perduto e in parte con finanziamenti estremamente agevolati, le imprese lombarde (esistenti da almeno due anni sul territorio lombardo) che abbiano intenzione di sviluppare progetti all’estero senza localizzare, ma puntando alla realizzazione di nuovi stabilimenti produttivi o strutture comunque finalizzate alla produzione di beni e servizi.
I programmi presuppongono la formazione di una new.co all’estero, in forma diretta (100% dell’intervento sostenuto dall’impresa lombarda) o sotto forma di Joint Venture con operatori locali (con un mino del 10% di partecipazione dell’a firma lombarda).



Chi può godere dei finanziamenti?


Società di capitali, società di persone, cooperative, imprese del settore delle costruzione e la maggior parte delle imprese prestatrici di servizi.

La dotazione del bando è di € 4.200.000,00

La Regione Lombardia si impegna a versare sotto forma di contributo a fondo perduto una parte dell’investimento che fa riferimento all’impresa lombarda.

Cenomani SRL è in grado di aiutarvi ad individuare i progetti più consoni alla vostra impresa, operando sul mercato argentino e selezionando i partners e le persone interessate al vostro programma perché sia un successo nel tempo, seguendovi e appoggiandovi sia dal punto di vista legale, sia commerciale.

Perché noi sappiamo che anche gli affari sono fatti di persone

mercoledì 28 novembre 2012

Energia in Argentina, presente e futuro. L'eolico come business

SITUAZIONE DELLA MATRICE ENERGETICA ARGENTINA

Introduzione

L’Argentina nonostante non sia un paese con grandi riserve di petrolio e gas, ha sempre avuto la possibilità di auto sostenersi o comunque dipendere poco dall’importazione di energia (a differenza di paesi vicini come l’ Uruguay). L’offerta energetica locale è differenziata nelle fonti di approvvigionamento: energia elettrica, generatori di energia a carburante, altri a gas e la energia nucleare. Negli ultimi tempi si nota un offerta sempre più  incisiva  delle  energie  pulite,  eolica  e  solare  principalmente,  anche  se  la  sua
incidenza è tutt’ora poco significativa.
Negli  ultimi  30  anni  l’Argentina  passò  da  una  serie  di  problematiche  relative  alla produzione e distribuzione d’energia fino a ottenere un approvvigionamento sufficiente per auto sostentarsi e addirittura per esportare energia (negli anni 90 ) per poi ritornare sui suoi passi (specie in seguito al 2001) e importarla di nuovo nelle ultime battute. Dopo il 2001 si ebbe un processo di industrializzazione pronunciato che permise un aumento della produzione industriale del 60%, mentre l’offerta energetica non riuscì a
stare al passo di tale incremento. Tutto ciò provocò conseguentemente che non si potessero installare grandi industrie fuori dalle direttrici principali del paese , ossia Buenos Aires principalmente, Cordoba e
Rosario.
Nonostante ciò, e nonostante gli investimenti a gran voce richiesti in questo settore , ciò non è, per lungo tempo avvenuto. Il paese ha cercato di trattenere stabile la produzione energetica nei suoi tradizionali
punti di approvvigionamento, creando piccoli generatori che però non sono riusciti ad accompagnare  e  coprire  la  domanda  energetica,  con  conseguenti  interruzioni  di corrente, e problemi con gli stessi generatori e centrali.
La nuova energia è generata tramite gas o petrolio; da qui deriva la limitazione e poi proibizione di esportazione del gas in Argentina, con la conseguente importazione dello stesso, con grandi sforzi economici da parte del paese. 
La politica governativa a proposito è stata molto irregolare e incerta: focalizzata  nel  fornire  energia  alla  popolazione  e  all’industria  nella  forma  più economica  possibile,  ciò  provocò  un  congelamento  delle  bollette  per  10  anni  (rendendole le più basse di tutta l’ America Latina) e così incentivando il consumo.
D’altro  canto  questo  disincentivò  gli  investimenti;  furono  del  tutto  abbandonati  i progetti esplorativi di nuove fonti di gas e petrolio, esaurendo le già esistenti; non si costruirono nuove centrali idroelettriche e solo si investì in quelle già esistenti, perché potessero incrementare la loro offerta energetica: solo dopo 30 anni da pochi mesi l’Argentina si è dotata della Atucha II, la sua terza centrale nucleare che genererà fino a 680 MW nel giro di due anni e ora si progetta la Atucha III, con un potenziale di 1000 MW.



La situazione energetica attuale.

L’attuale offerta energetica è afflitta da patologiche situazioni di stress, ossia mancanza di  distribuzione,  trasporto  insufficiente,  che  occasionalmente  provocano  una distribuzione a singhiozzo, fino ad arrivare alle interruzioni di corrente. Contemporaneamente, per coprire la domanda di gas e carburante è necessario ricorrere all’importazione della materia prima, per evitare che i grandi generatori si trovino senza il somministro necessario.

In questa tabella si dimostra come l’Argentina abbia aumentato il ricorso all’energia convenzionale (gas e combustibile), rispetto alla crescita delle altre alternative.

 Anno Termica Idroelettrica Nucleare Altre (inclusal’energia
importata)
Tipo di 2003 47% 43% 9% 2%
Energia 2010 57% 35% 6% 2%

La  energia  termica  proviene  dal  Gas,  dal  Diesel  e  dall’  olio  combustibile  e  questi
elementi hanno variato costantemente negli ultimi anni:

 Anno Gas Gas Olio Carbone
combustibile Naturale combustibile
Combustibili 2003 0% 98% 1% 1%
usati(*) 2010 10% 70% 16% 4%

(*) misurati come percentuale Kcal

Conseguente all’incremento del ricorso all’energia combustibile, l’Argentina ha passato ad essere una nazione importatrice, dipendendo da materie prime il cui costo incide sui bilanci: nel 2003 le importazioni di combustibile raggiungevano i 548 U$S milioni di dollari (petrolio e nafta), nel 2010 furono U$S 4.443 milioni, principalmente gas. La sfida energetica argentina quindi non è solo produrre più energia, ma cercare di farlo con energia alternativa a quella combustibile.


Il MAEL argentino, a Santa Cruz, si sostenta solo con energia Eolica.


Il problema del finanziamento

Nonostante  il  governo  nazionale  riconosca  che  l’attuale  schema  non  le  risulti conveniente, ha faticato molto a sviluppare il tema “grandi opere” ,che invece in passato aveva realizzato con maggior facilità (es: Yacyretà, Itaipú, Chocón, Atucha I e II, ecc.). Questo perché attualmente questo tipo di investimenti non è finanziato né finanziabile da parte di entità governative né dalle banche regionali, quanto piuttosto da crediti che ottengono i privati. Dato che l’Argentina non ha ancora risolto i problemi relativi al debito contratto con il
“Club de Paris”, le imprese internazionali non possono richiedere ai  governi locali finanziamenti per investire in grandi opere in Argentina; è probabile che tale situazione perduri senza soluzione anche per l’anno 2012.
Per questo è necessario sapere che qualsiasi opera di tale portata dovrà realizzarsi con strumenti finanziari diversi da quelli abitualmente si utilizzano o ottenere finanziamenti a proprio rischio.

L’energia pulita: sfida e forma di finanziamento.


Il  primo  sigillo  istituzionale  lo  marcò  la  legge  25.019  ,  che  tentò  di  stimolare  gli investimenti nell’ambito dell’energia solare e eolica concedendo benefici impositivi e che garantiva 0,01 U$S per Kw/h apportato al sistema. I primi investimenti furono piuttosto modesti, e soprattutto dopo la crisi del 2001, con la recessione, il piano di sviluppo perse il controllo, in quanto non poteva essere assicurata la redditività.
Il 2 di Gennaio di 2007 si dettò la legge 26.190, che modificava e riformava il regime anteriore che si applicava solo all’ eolica e solare e che quindi si ampliò alle altre.
Da lì si stabilì di interesse nazionale l’uso delle rinnovabili ponendosi come obiettivo un 8% della produzione interna energetica del paese con le rinnovabili, con un timeline del
2017.
La capacità nazionale è attualmente di 28.000 MW e nel 2017 si aumenterà, si stima, tale portata, si presume che saranno necessari 2.500 MW prodotti mediante rinnovabili per quell’anno.
La situazione attuale non permettere di scorgere che tale obiettivo, con i mezzi odierni, si possa raggiungere facilmente. La normativa attuale intende per rinnovabile le seguenti energie non fossili: eolica, solare,  geotermica,  mareomotrice,  idroelettrica,  biomasse,  gas  da  biocombustibili (discariche, depuratori e biogas). Nel caso di centrali idroelettriche gli si impone un limite di 30 MW.
Il programma stabilisce benefici impositivi e la garanzia (per un termine di 15 anni) per la quale lo Stato paghi una tariffa fissa per Kw/h sull’energia generata in cui tali somme provengono da un fondo pubblico ( Fondo Fiduciario de Energia Renovables). Nel 2008 (con l’apporto della legge 25.019) si generarono solo 27 Mw di energia eolica; in seguito all’approvazione della legge 26.190 si presentarono progetti per licitazioni
pubbliche  (con  termine  fine  del  2009)  per  circa  1.400  MW,  delle  quali  se  ne selezionarono solo per una cifra pari a 840 MW ( di cui 740 MW corrispondevano all’eolica).
Il prezzo garantito per ogni singolo MW in tali progetti di energia eolica fu tra i 121 U$S/MWh e 134 U$S/MWh (media di 126,9).
In  data  8  di  Novembre  2011  si  è tenuto  a  Buenos  Aires  il Congreso  y  Exposición Sudamericana  de  Energía  Eólica (Windar 2011)  nel  quale  son state analizzate  le prospettive dell’America Latina per quanto riguarda il tema energia eolica non solo in Argentina ma nel resto del Cono Sur. Il resto delle tecnologie illustrate e incluse nella 26.190 non sono state tenute nella dovuta considerazione e l’offerta è stata minore alle aspettative: l’eolica  dimostra  essere  il  miglior  profilo  delle  rinnovabili  su  cui  scommettere
attualmente.

Conclusione

Il  mercato  argentino,  come  quello  latinoamericano  in  genere  necessita  grandi investimenti nella produzione e distribuzione di energia. Sebbene nella decade iniziata con il 2000 l’Argentina canalizzò i propri sforzi nella creazione di energia fossil-combustibile (gas, diesel e olio combustibile) è attuale la tendenza a modificare tale paradigma per puntare a una svolta verso la rinnovabile e alla nucleare.


Autore: Dr.Alessandro Maffini