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lunedì 10 dicembre 2012

115 MW di energia eolica per l'Uruguay


L'Uruguay, ispirato da una politica sostenibile e accurata, sta cercando investitori per la realizzazione di parchi eolici nel paese.
Il progetto di espandere la capacità eolica del paese sarà supporto dal finanziamento concesso dalla Inter-American Development Bank (IDB) la quale ha approvato due prestiti per un totale di 107,7 milioni dollari utili per la costruzione di due nuovi impianti.
Grazie alla realizzazione del progetto sarà quindi possibile diversificare la matrice energetica nazionale riducendo così la dipendenza dalla fonte elettrica che durante la stagione secca costringe la nazione a produrre un quantitativo maggiore di energia sfruttando combustibili fossili che aumentano le emissioni climalteranti.


“Questi progetti saranno i primi due parchi eolici finanziati dalla IDB che si svilupperanno nell’ambito del programma lanciato dalla UTE, la compagnia statale di energia elettrica, per promuovere la partecipazione del settore privato nel settore delle energie rinnovabili”, ha dichiarato Jean-Marc Aboussouan, Direttore dell’unità della IDB responsabile dei grandi finanziamenti nel settore privato.
Il parco eolico “El Libertador” che verrà costruito nel dipartimento di Lavalleja costerà circa 66 milioni di dollari e sarà composto da 44 turbine eoliche mentre parco eolico Palmatir, collocato nel dipartimento di Tacuarembo, che ricevendo circa 42 milioni di dollari provvederà all’istallazione di 25 rotori.
Insieme le fattorie del vento conteranno circa 115 MW di potenza istallata e riusciranno ad evitare il rilascio in atmosfera di circa 302mila tonnellate di CO2.

venerdì 7 dicembre 2012

Opportunità #2: Settore dei servizi informatici - ascensoristi


Cenomani vi propone la seconda delle opportunità di investimento selezionate per le PMI italiane desiderose di internazionalizzarsi:


Un'impresa presente da diversi anni sul mercato ha creato un unione tra servizi informatici e servizi degli impianti ascensoristici ricercando partner investitori.

Ascensore in ferro battuto, Palacio Barolo, Avenida de Mayo, Buenos Aires.

Settore: servizi informatici

Descrizione dell'opportunità

EMS (Elevator Media Screen) è una schermata d'interfaccia utente-ascensore-operatore di
informazione e comunicazione che permette agli utenti, all'impresa che amministra l'edificio
e all'operatore, di ottenere le informazioni necessarie sullo status dell'ascensore.
Il fattore di successo di questo business è il vantaggio sensibile che otterranno le PMI del settore
ascensoristico le quali avranno informazione in tempo diretto sui problemi dell'apparecchio
e potranno stabilire una connessione visiva e uditiva con gli utenti al loro interno, offrendo un servizio
diretto e veloce.
Il business di questo progetto proviene dalla vendita di equipaggiamento hardware e software ai proprietari degli edifici muniti di ascensore, oltre al pagamento di un canone alle imprese facenti manutenzione dell'ascensore per software e tecnologia destinati al miglioramento dei servizi, oltre alla vendita pubblicitaria in tutte le schermate EMS installate.

EMS comunica importanti dati agli utenti tramite avvisi,allarmi ecc. Nei casi di emergenza il sistema invia un email al servizio d'emergenza con fotografie dell'interno della cabina con dati utili dell'ascensore coinvolto.
Permette di stabilire una connessione audio via IP e è implementato un sistema
per riprodurre video, fotografie e audio di pubblicità che saranno calibrate sul pubblico target della zona di installazione.

Descrizione del mercato:

Inizialmente saranno coinvolti gli ascensori ubicati nella città di Buenos Aires, e a seguire quelli delle città di Rosario, Cordoba ecc. per poi passare a quelle di altre capitali latinoamericane.

L'impresa , di Buenos Aires (Puerto Madero), è composta da un gruppo di due ingenieri informatici e tre
elementi specializzati nel settore ascensoristico, i quali lavorano sul progetto da 4 anni.
Il prodotto è quindi compatibile con gli standard degli ascensoristi della capitale e disegnato sull'esperienza e le risorse tecnologiche attuali.
Il CEO (chairman executive) dell'impresa è il presidente della FACARA (Federazione delle associazioni e camere di ascensoristi argentini) il quale ha la possibilità di estendere il prodotto a un numero elevatissimo di contatti e fornitori.



Descrizione del contesto:

L'opportunità nasce e si radica nella città di Buenos Aires in cui vi è la concentrazione di 140.000 ascensori utilizzati da 6.000.000 di persone tutti i giorni, varie volte al giorno.
La proposta e l'ambizione dell'impresa è quella di poter proporre il servizio a una gran quantità di edifici per sfruttare la sinergia delle imprese del settore, risparmiando notevoli spese, migliorare il servizio di manutenzione degli stessi, incorporando al business anche la vendita di spazi pubblicitari.

L'obiettivo è quello quindi di incrementare la quota di mercato, tramite la ricerca di partner investitori.
I capitali saranno destinati a macchinari, equipaggiamento, tecnologia dell'informazione e comunicazione, autorizzazioni, commercializzazione e marketing.

Il progetto è in stadio di inizio con 50 schermi EMS installati e 150 in via di installazione.
Già sono stati raggiunti accordi con Fibercorp, Telecentro e Prosegur.

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lunedì 3 dicembre 2012

Cosa vuol dire Internazionalizzazione?


Una volta per tutte spieghiamo cosa significa internazionalizzazione, dato che è sempre più comune trovare questo concetto, spesso utilizzato a sproposito.



Sembra difficile se non è inteso in una maniera ampia:
una persona sola non può internazionalizzarsi, lo può fare invece un’ impresa che, a scanso di equivoci, può essere formata anche da solo una persona e che da persone è formata, cosa che troppo spesso viene dimenticata.
Non portafogli, nemmeno conti in banca, ma persone.




Queste persone decidono un giorno o l’altro di dare un rilievo diverso alla propria impresa che fino ad allora aveva solo operato in Italia.



Internazionalizzare non significa quindi solo esportare dei beni (o dei servizi) ma può significare qualcosa di meno immediato, qualcosa che subito non balza all’occhio perché risalta a medio e lungo termine.

Queste persone cercano e trovano qualcuno che, come in un puzzle, aveva bisogno di una figura complementare ma che non c’era tra le opzioni locali.

Ed ecco che si giunge a una serie di incontri, chiacchierate, formali ed informali e si giunge ad intendere quanto sarebbe proficua un’ unione di intenti.
La vogliamo chiamare partnership?
Joint Venture?
Unione transitoria di imprese?

Poco cambia, è sempre internazionalizzazione.
In questo modo queste persone concludono che una parte della produzione viene effettuata all’estero, senza dover chiudere le sedi o la sede in Italia, senza delocalizzare.
Tramite accordi contrattuali (accordi di produzione, franchising, di licenza ecc.) è possibile estendere la propria influenza e la propria attività economica in maniera ben poco invasiva.

Quindi
  1.            sviluppo di nuovi mercati
  2.            accesso a risorse locali
  3.            apprendimento
  4.            favorire il coordinamento delle proprie attività internazionali


Se aggiungiamo il fatto che a livello sia statale, sia regionale vi sono incentivi e finanziamenti (talvolta a fondo perduto) per optare per l’internazionalizzazione, perché non focalizzarsi su questo pensando al futuro della propria impresa e della propria persona?

Cenomani SRL